Gestione ulcere peptiche duodenali refrattarie a trattamento endoscopico

E’ stato condotto uno studio con l’obiettivo di paragonare i risultati dell’embolizzazione arteriosa transcateterale (TAE) a quelli della chirurgia in termini di efficacia nel contesto delle ulcere duodenali sanguinanti (BDU) refrattarie al trattamento endoscopico.

Sono stati presi retrospettivamente in considerazione 396 pazienti con BDU, di cui 59 hanno richiesto embolizzazione e/o chirurgia. Quindici pazienti sono stati sottoposti ad intervento chirurgico, fra cui 7 dopo il fallimento dell’embolizzazione, e 44 sono stati sottoposti a TAE.

Il tasso di successo del trattamento è risultato analogo sia nell’analisi intention-to-treat che in quella per protocollo, e anche i tassi di recidiva dell’emorragia e la mortalità sono risultati simili fra i due gruppi.

I dati dello studio sono stati uniti a quelli di altri 8 studi pubblicati sull’argomento, e l’insieme ha suggerito che la chirurgia nel complesso porta ad un tasso di successo significativamente incrementato.

La meta-analisi dunque ha riscontrato che il tasso di successo complessivo favorisce la chirurgia in questi pazienti, ma il ramo monocentrico dello studio evidenzia il fatto che è necessario identificare i fattori predittivi di recidiva emorragica dopo una TAE allo scopo di selezionare buoni candidati sia per la TAE che per la chirurgia.

Fonte: Eur J Trauma Emerg Surg online 2020