Gli effetti biomeccanici dello sfregamento della pelle

Un recente studio ha provato a indagare i danni cutanei causati dallo sfregamento: la pelle danneggiata potrebbe infatti potenzialmente fornire una via per l’infezione da virus transdermico.

La parte superiore della pelle, chiamata strato corneo, è formata da strati di cellule cheratinocitarie sospese in una matrice lipidica. Lo strato corneo svolge un importante ruolo protettivo, formando una barriera contro virus e batteri, mantenendo l’idratazione della pelle e gestendo il recupero cutaneo in seguito a un danno.

Capire la meccanica del danno cutaneo causato dallo sfregamento potrebbe aiutare gli scienziati a sviluppare farmaci più efficaci da applicare sulla pelle e a prevenire meglio l’accesso di virus e batteri al corpo attraverso la pelle danneggiata.

I ricercatori hanno misurato gli effetti meccanici dello sfregamento sulla pelle di maiale, che è molto simile a quella umana. Un ingranaggio ha ruotato contro campioni di pelle a velocità e pressioni note. Gli scienziati hanno poi misurato i danni causati dall’esposizione dei campioni di pelle a un colorante fluorescente. Più la pelle era danneggiata, più il colorante fluorescente era in grado di permearla.

Il team ha scoperto che lo sfregamento meccanico ha causato il restringimento dei cheratinociti e la formazione di rughe nella direzione dello sfregamento. Si sono inoltre formati dei vuoti tra i cheratinociti, degradando la funzione di barriera della pelle. Ha poi sviluppato una formula matematica per descrivere la permeabilità della pelle sfregata, che può essere stimata dalla quantità di sforzo applicato. Tutto questo,secondo gli autori, potrà migliorare la somministrazione di farmaci per via transdermica.

Fonte: International Journalof Pharmaceutics

IT-NON-02901-W-09/2022