Gli enzimi proteggono la pelle ignorando microbi e virus

Il corpo umano è costantemente esposto a vari attori ambientali, dai virus ai batteri ai funghi, ma la maggior parte di questi organismi microbici provoca poca o nessuna risposta dalla nostra pelle.

Fino ad ora, i ricercatori non erano del tutto sicuri di come ciò accadesse e del perché la nostra pelle non fosse costantemente infiammata.


In un recente studio, gli scienziati hanno identificato e descritto due enzimi responsabili della protezione della nostra pelle e della salute generale del corpo da innumerevoli potenziali intrusi microbici. Questi enzimi, chiamati istone deacetilasi (Hdacs), inibiscono la risposta infiammatoria del corpo nella pelle.


Il potenziale meccanismo di come l’ambiente può interagire e alterare la funzione delle cellule è attraverso il controllo epigenetico dell’espressione genica. All’interno delle cellule della pelle, le proteine chiamate recettori toll-like (Tlr) permettono alle cellule di percepire l’ambiente circostante e i potenziali pericoli.


Nella maggior parte degli organi, i Tlr agiscono come un sistema di allarme che innesca una risposta infiammatoria alle minacce. Ma nelle cellule della pelle, i due enzimi Hdac identificati, Hdac8 e Hdac9, inibiscono la risposta infiammatoria.


Questa è una delle prime dimostrazioni di come il microbioma possa interagire con fattori epigenetici nella pelle modulandone il comportamento attraverso la risposta infiammatoria. Qualunque sia l’ambiente che stiamo affrontando può cambiare la risposta specifica di una persona ad esso. Poiché questo cambiamento epigenetico è reversibile, a differenza delle alterazioni del nostro Dna, possiamo potenzialmente controllare la risposta infiammatoria della pelle attraverso il targeting di questi enzimi.


Si tratta di un modo completamente nuovo di pensare alla regolazione immunitaria della pelle: attraverso le alterazioni dell’attività di Hdac, gli esperti hanno fornito un modo possibile per esplorare e calmare l’infiammazione non necessaria, lavorando con le cellule della pelle stessa. In futuro, i farmaci progettati per attivare o disattivare questi enzimi potrebbero aiutare a trattare le malattie della pelle in alternativa agli antibiotici.


Fonte: Science Immunology

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