Grandi ernie iatali paraesofagee e fundoplicatio robotica

La fundoplicatio robotica rappresenta oggi un cardine nel trattamento del reflusso gastroesofageo con ernia laterale: gli esiti migliori si ottengono nei pazienti che rispondono in qualche misura al trattamento medico piuttosto che in quelli che non vi rispondono.

La fundoplicatio robotica viene considerata un approccio innovativo per il trattamento del reflusso con grandi ernie iatali paraesofagee: è stato dunque condotto uno studio per esaminare la praticabilità di questa tecnica.

Sono stati presi in considerazione 70 pazienti i cui interventi sono stati effettuati roboticamente senza conversioni laparoscopiche o a cielo aperto: i tempi operatori medi sono stati di 223 minuti, e la durata media della degenza è stata di 38 ore, con un periodo di monitoraggio medio di 29 mesi. E’ stata riscontrata una moderata disfagia postoperatoria in 8 pazienti, tutti andati incontro a risoluzione entro 3 mesi senza dilatazione esofagea.

Non sono state riscontrate complicazioni correlate ai retini chirurgici impiegati. Si sono verificate 6 recidive erniatiche, e 4 pazienti sono stati trattati con la ripetizione della fundoplicatio robotica, mentre 2 sono stati trattati con terapia medica. 

Il successo della fundoplicatio robotica dipende dunque dall’aderenza a pochi ma importanti principi tecnici: nell’esperienza dei ricercatori, il trattamento chirurgico robotico del reflusso gastroesofageo con grandi ernie paraesofagee potrebbe consentire al chirurgo di esercitare una maggiore destrezza e risulta praticabile con esiti paragonabili a quelli degli approcci laparoscopici tradizionali. 

Fonte: JSLS 2020