HIV: in Olanda isolato nuovo ceppo altamente virulento, ma risponde alle terapie

È stata denominata ‘sottotipo virulento B’ (VB) la nuova variante del virus HIV individuata di recente in Olanda. La scoperta è stata descritta su Science da un team di ricercatori guidato da Chris Wymant dell’Università di Oxford, nel Regno Unito.

Secondo il team, rispetto agli individui infettati da altre varianti, quelli con infezione da VB avrebbero livelli di carica virale tra le 3,5 e le 5,5 volte più elevati; inoltre, il tasso di declino delle cellule CD4+, che contraddistingue il danno al sistema immunitario dovuto all’infezione virale e che porta allo sviluppo della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), avrebbe una velocità doppia, esponendo gli individui colpiti dalla variante VB a un rischio di sviluppare l’AIDS più velocemente. Infine, le persone con la variante VB avrebbero anche maggiore possibilità di trasmettere il virus ad altri. In ogni caso, Wymant e colleghi hanno evidenziato che dopo aver avviato il trattamento, le persone infettate da VB hanno una risposta simile alle terapie e una sopravvivenza corrispondente a quella di individui con altre varianti di HIV.

Il sottotipo virulento B è stato identificato, inizialmente, su 17 persone positive all’HIV nell’ambito del progetto BEEHIVE e dal momento che 15 di queste persone provenivano dall’Olanda, i ricercatori hanno analizzato una coorte di oltre 6.700 olandesi positivi al virus dell’HIV. Così, il team ha identificato altre 92 persone portatrici della VB. Dall’analisi delle mutazioni genetiche, infine, i ricercatori hanno concluso che la variante dovrebbe essere emersa in Olanda tra la fine del 1980 e gli anni novanta.

 Fonte: Science (2022)

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