I muscoli dei pazienti con diabete invecchiano precocemente

Il diabete di tipo 1 porta con sé alcune alterazioni della funzione e della morfologia del muscolo scheletrico, secondo quanto rilevato da uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism. “Le precedenti indagini sulla salute del muscolo scheletrico nel diabete di tipo 1 (T1D) si sono generalmente concentrate su fasi avanzate della progressione della malattia in cui sono presenti comorbilità. Per meglio capire quali variazioni intervengano sul muscolo direttamente a causa del diabete abbiamo indagato la funzione e la morfologia del muscolo scheletrico durante la vita adulta in soggetti con e senza T1D” spiega Athan Dial, della McMaster University, Hamilton, Canada, primo nome dello studio.


I ricercatori hanno valutato 65 adulti dai 18 ai 78 anni, 34 con diabete di tipo 1 e 31 controlli, e li hanno abbinati per età, sesso, e indice di massa corporea e livelli di attività fisica. Li hanno quindi sottoposti a test di contrazione massima (MVC), biopsia muscolare a riposo e prelievo di sangue venoso.

L’esito principale dello studio era il test di contrazione massima.


L’analisi dei dati ha mostrato che, dopo i 35 anni di età, MVC è diminuito più rapidamente nei soggetti con diabete di tipo 1 rispetto ai controlli. La perdita di forza nel diabete di tipo 1 è stata accompagnata da cambiamenti morfologici associati all’invecchiamento accelerato. Il raggruppamento di miofibre di tipo 1 era più alto nel diabete di tipo 1, e i gruppi erano più grandi e più numerosi rispetto ai controlli. Le femmine più anziane con diabete hanno mostrato più miofibre che esprimono più isoforme della catena pesante della miosina (fibre ibride) rispetto ai controlli, un’altra caratteristica dell’invecchiamento accelerato. Al contrario, i maschi con diabete hanno mostrato uno spostamento verso le fibre di tipo 2, con meno evidenza di raggruppamento di miofibre o fibre ibride.


“Questi dati suggeriscono che il declino della forza nelle persone con diabete di tipo 1 sia accelerato dopo i 35 anni di età, e che possa essere responsabile dell’insorgenza precoce di fragilità che caratterizza i diabetici” concludono gli autori.


Fonte: Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism

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