I paesi a basso reddito incoraggiano l’utilizzo di farmaci antipertensivi combinati

Secondo uno studio pubblicato su Global Health, molti paesi a basso e medio reddito (LMIC) hanno compiuto progressi significativi nell’assunzione di antipertensivi combinati in una singola pillola (SPC), e parecchi di questi paesi avevano già incluso gli SPC nei loro elenchi di farmaci essenziali e nelle linee guida addirittura prima che lo facesse l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

“L’OMS ha incluso i farmaci antipertensivi combinati in una singola pillola nell’elenco dei farmaci essenziali del 2019 per incoraggiare un migliore controllo dell’ipertensione arteriosa. Abbiamo documentato i principali facilitatori a livello nazionale, ovvero SPC posti in elenchi di farmaci essenziali nazionali, raccomandazione per SPC nelle linee guida nazionali sull’ipertensione arteriosa e disponibilità di SPC sul mercato) che supportano l’utilizzo di SPC nei 30 paesi a basso e medio reddito (LMIC) più popolosi” spiega Eleanor Bruyn, della University of New South Wales, Sydney, autrice principale del lavoro.

I ricercatori hanno valutato i dati presenti in letteratura sulla questione, e hanno visto che 11 paesi (Egitto, Kenya, Nigeria, Sudan, Cina, Filippine, Thailandia, Iran, Argentina, Colombia e Messico) dei 30 LMIC considerati avevano tutti i facilitatori in atto. Inoltre, 26 paesi avevano linee guida nazionali sull’ipertensione arteriosa (o simili) e in 18 di questi paesi erano raccomandati gli SPC. A parte l’Afghanistan, gli SPC erano disponibili sul mercato in tutti i paesi. Il facilitatore meno presente è stata l’inclusione degli antipertensivi SPC negli elenchi di farmaci essenziali nazionali in 12 su 29 paesi, tenendo conto che la Turchia non ha un elenco di questo tipo.

“Nonostante i progressi, l’utilizzo degli antipertensivi SPC negli LMIC potrebbe essere migliorato anche attraverso la loro ulteriore inclusione negli elenchi di farmaci essenziali” concludono gli autori.

Fonte: Glob Heart. 2022

IT-NON-06439-W-02/2024