I pazienti con artrite psoriasica presentano un alto il tasso di comorbilità

Recenti studi hanno evidenziato che le comorbilità sono comuni tra i pazienti colpiti da artrite psoriasica: peggiorano la progressione della malattia e, di conseguenza, diminuiscono la qualità della vita di chi ne soffre.

Con lo scopo di descriverne l’epidemiologia e la prevalenza tra pazienti affetti, è stato condotto uno studio dai alcuni ricercatori australiani, che ha coinvolto una coorte australiana ed ha analizzato i dati dell’Australian Rheumatology Association Database (ARAD), un registro volontario nazionale per l’artrite infiammatoria.


Dall’analisi dei questionari di 490 partecipanti con artrite psoriasica, dei quali la maggior parte donne (59,2%), l’età media è risultata essere di 50,4 anni (deviazione standard 21,1, range 20-84 anni). Il 57,8% dei partecipanti hanno riportato due o più comorbilità: ipertensione al primo posto (38,2%) e depressione al secondo (35,9%).

Frequenti anche problemi gastrointestinali (31,6%), di iperlipidemia (25,3%) e diabete mellito (12,9%).


Gli scienziati hanno anche comparato la prevalenza delle comorbilità nei pazienti con artrite psoriasica con quelli affetti da artrite reumatoide. Si è visto che i pazienti con l’artrite hanno una più alta probabilità di sviluppare depressione (OR aggiustato (95% IC):2,1 (1.7–2.6), ipertensione (1.7 (1.4–2.1)), iperlipidemia (2.0 (1.6–2.5)), diabete (2.2 (1.6–3.0)) e ischemia (2.0 (1.3–2.9)).

Lo studio è stato pubblicato dalla rivista “Internal Journal of Medicine” nel 2018. Sono necessari ulteriori studi al fine di determinare il modo in cui queste comorbidità potrebbero avere un impatto sulla malattia, modificando i trattamenti e quali potrebbero essere gli effetti a lungo termine.

 Fonte: Intern Med J. 2018