IBD, diossido di azoto e basso peso neonatale

Gli esiti negativi della gravidanza sono più frequenti nelle madri con malattie infiammatorie intestinali che in quelle della popolazione generale.

In alcuni recenti studi l’inquinamento dell’aria, come quello derivante da alte concentrazioni di diossido di azoto (NO2) è stato riconosciuto come fattore di rischio di parto pretermine nella popolazione generale.

E’ stato dunque condotto uno studio per accertare se le madri con malattie infiammatorie intestinali siano a maggior rischio di parto pretermine se esposte all’NO2 rispetto a quelle della popolazione generale.

Sono state prese in considerazione 192 madri con malattie infiammatorie intestinali e 170 madri sane di controllo.

I livelli di esposizione medi all’NO2 durante la gravidanza sono stati simili fra i due gruppi. Le madri con malattie infiammatorie intestinali maggiormente esposte all’NO2 nel secondo e terzo trimestre presentavano un rischio significativamente incrementato di parto pretermine rispetto a quelle del gruppo di controllo.

L’esposizione media all’NO2 era significativamente maggiore nelle madri con malattie infiammatorie intestinali andate incontro a parto pretermine rispetto a quelle affette dalle stesse malattie ma che hanno partorito a termine.

L’esposizione all’NO2 dunque influenza il rischio di parto pretermine nelle madri con malattie infiammatorie intestinali.

Un maggior rischio di parto pretermine in presenza di malattie infiammatorie intestinali risulta associato ad una maggiore esposizione all’NO2, il che suggerisce una vulnerabilità al parto pretermine per le madri con malattie infiammatorie intestinali esposte all’NO2. 

Fonte: Scand J Gastroenterol online 2020

IT-NON-01736-W-03/2022