IBD e gestione del moncone rettale

E’ stato condotto uno studio per analizzare i dati locali di un singolo istituto ed effettuare una revisione della letteratura relativamente al calcolo della stima del rischio di morbidità e mortalità correlata al moncone rettale a seguito di colectomia subtotale nei pazienti con malattie infiammatorie intestinali, fra cui Malattia di Crohn, rettocolite ulcerosa e colite indeterminata.

Sono stati presi in considerazione 61 pazienti sottoposti a chiusura intra-addominale del moncone rettale: 4 pazienti sono andati incontro a perforazione del moncone, e la mortalità a 30 giorni era pari a 0.

Nella revisione sono stati inclusi 14 studi insieme ai dati locali: la mortalità complessiva era dell’1,7%, l’incidenza complessiva di sepsi e ascessi pelvici, perdite del moncone e infezioni delle ferite chirurgiche era pari rispettivamente a 5,7%, 4,9% ed 11,3%.

Il posizionamento sottocutaneo del moncone è stato associato alla massima incidenza delle perdite, e la chiusura del moncone con graffettatura e sutura risulta associata alla massima incidenza degli ascessi pelvici. 

La mortalità e l’incidenza delle infezioni della ferita chirurgica erano simili con tutte le tecniche di chiusura. Le evidenze infine suggeriscono una considerevole eterogeneità fra gli articoli e difetti di pubblicazione.

Lo studio comunque ha fornito stime della morbidità associata al moncone rettale a seguito di una colectomia subtotale per malattie infiammatorie intestinali, e un moncone intra-addominale chiuso sembra essere associato al massimo tasso di sepsi o ascessi pelvici. Ulteriori lavori nella forma di un progetto collaborativo internazionale consentirebbero l’analisi dei dati dei singoli pazienti e l’identificazione di fattori di rischio di complicazioni.

Fonte: Tech Coloproctol online 2020

IT-NON-01949-W-04/2022