IBD e salute orale

Non effettuare visite regolari dal dentista potrebbe avere conseguenze non solo sull’igiene orale. 

Un nuovo studio collaborativo delle U-M Medical and Dental Schools rivela che la malattia infiammatoria intestinale (Ibd), che include la malattia di Crohn e la colite ulcerosa, potrebbe essere l’ultima condizione aggravata dalla cattiva salute orale.
I ricercatori hanno notato un legame emergente in letteratura tra una crescita eccessiva di specie batteriche estranee nell’intestino delle persone con IBD, batteri che si trovano normalmente in bocca.

Hanno quindi condotto uno studio sul modello murino per esplorare due percorsi attraverso i quali i batteri orali sembrano peggiorare l’infiammazione intestinale.

Nella prima via, la parodontite porta a uno squilibrio nel normale microbioma sano che si trova in bocca, con un aumento dei batteri che causano infiammazione. Questi batteri patogeni quindi viaggiano nell’intestino. 

Tuttavia, questo da solo potrebbe non essere sufficiente per scatenare l’infiammazione intestinale. Il team ha dimostrato che i batteri orali possono aggravare l’infiammazione intestinale.

Nella seconda via proposta, la parodontite attiva le cellule T del sistema immunitario in bocca. Queste viaggiano fino all’intestino dove esacerbano l’infiammazione.

Lo studio ha implicazioni per i nuovi trattamenti per l’Ibd, necessari perché troppi pazienti falliscono ancora i farmaci, portando a una riduzione della qualità della vita e ad eventuali interventi chirurgici. Secondo questo lavoro, i risultati clinici nell’Ibd potrebbero essere migliorati monitorando l’infiammazione orale.

Fonte: Cell

IT-NON-02609-W-07/2022