IBD in forma attiva: ridotti assunzione di fibre, FODMAP e micronutrienti

In uno studio che ha confrontato l’assunzione di fibre e micronutrienti tra pazienti con malattia infiammatoria intestinale (IBD) attiva e non attiva, un team di ricercatori inglesi ha evidenziato che, rispetto alle persone che non soffrono di malattie infiammatorie intestinali croniche, quelli che hanno IBD in fase attiva presentano una ridotta assunzione di fibre, oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi fermentabili e polioli (FODMAP) e micronutrienti. I risultati dell’indagine sono stati pubblicati dal Journal of Crohn’s and Colitis.

Il gruppo, guidato da Selina Cox del King’s College di Londra, ha registrato il cibo ingerito per sette giorni da 232 pazienti in tutto, di cui 65 pazienti con IBD attiva, 86 pazienti con IBD non attiva e con sintomi non infiammatori a livello intestinale, 81 pazienti con IBD non attiva e senza sintomi intestinali e 84 controlli sani.

Dai risultati è emerso che, tra i gruppi studiati, l’assunzione di nutrienti nei pazienti con IBD attiva avevano una significativa riduzione nell’assunzione di numerosi micronutrienti, inclusi ferro, folato e vitamina C, rispetto ai controlli. I tre gruppi con IBD, inoltre, consumavano meno fibre rispetto ai controlli e l’assunzione di FODMAP e fruttani era inferiore tra chi aveva IBD attiva rispetto ai controlli. Infine, anche la qualità di vita correlata al cibo era significativamente più bassa tra i gruppi con IBD.

Fonte: Journal of Crohn’s and Colitis

IT-NON-06275-W-01/2024