Ibd, l’epitelio dell’intestino si muscolarizza contro l’infezione

Per massimizzare l’assorbimento dei nutrienti dalla dieta, la mucosa intestinale ha una grande superficie. Tuttavia, questo la rende anche vulnerabile agli attacchi dei microbi intestinali aggressivi. Un nuovo studio mostra ora che lo strato superficiale della mucosa, noto come epitelio, può contrarsi rapidamente quando riconosce un attacco batterico.


Ogni anno, centinaia di milioni di persone in tutto il mondo soffrono di infezioni batteriche intestinali, spesso difficili da trattare. Gli antibiotici possono uccidere la normale flora dell’intestino e inoltre l’emergere della resistenza fa sì che molti tipi di antibiotici non abbiano più alcun effetto sui batteri.


Alcuni ricercatori hanno studiato l’interazione tra la mucosa intestinale e i microorganismi. La loro speranza è che, comprendendo come la mucosa distingue tra amico e nemico e modifica il suo comportamento di conseguenza, si possa aprire la strada a modi migliori di trattare le malattie batteriche aggressive in futuro.


I batteri intestinali aggressivi, come la Salmonella, hanno la capacità di invadere le cellule epiteliali della mucosa e poi diffondersi ulteriormente nel corpo. Nel nuovo studio, i ricercatori hanno scoperto che un complesso proteico, l’inflammasoma, situato all’interno delle cellule epiteliali, riconosce subito l’invasione.

L’inflammasoma invia segnali di allarme ad altre cellule epiteliali circostanti, facendole contrarre ed evitando che l’epitelio si strappi a causa dei danni causati successivamente dall’infezione.


Lo studio è stato reso possibile da una nuova tecnologia per far crescere il tessuto intestinale sia dei topi che degli esseri umani, al di fuori del corpo. Con la microscopia avanzata, gli scienziati hanno potuto seguire in tempo reale come i batteri aggressivi invadono la mucosa intestinale, e come la mucosa risponde all’attacco.


Fonte: Proceedings of the National Academy of Sciences

IT-NON-04504-W-04/2023