Idrosadenite suppurativa: patogenesi e qualità della vita

L’idrosadenite suppurativa (HS) è una patologia infiammatoria cronica della cute che danneggia gravemente la qualità della vita del paziente.

Essa è caratterizzata da noduli dolorosi ricorrenti, ascessi e tratti sinusali drenanti nelle aree intertriginose primarie. Secondo una recente revisione della letteratura, la patologia ha una prevalenza globale non superiore al 4,1%, ma più probabilmente compresa fra lo 0,7% e l’1,2%.

Nella popolazione europea e USA, i pazienti vanno ancora incontro a significativi ritardi diagnostici, anche di diversi anni. In assenza di test patognomonici, la diagnosi di HS deriva da osservazione clinica e narrativa patologica.

La variazione fenotipica rende difficoltose sia la diagnosi che la valutazione della gravità. L’ecografia rappresenta uno strumento diagnostico emergente per le lesioni profonde. Il sistema di stadiazione Hurley viene ancora ampiamente usato nella valutazione della gravità.

Ipercheratosi follicolare con dilatazione, rottura follicolare e infiammazione cronica con cambiamenti dell’architettura tissutale sono stati implicati nella patogenesi della HS, che è stata associata alla sindrome metabolica e ad altri fattori di rischio di patologie cardiovascolari, diabete di tipo 2, sindrome dell’ovaio policistico, depressione, suicidio e abuso di droghe.

Essa è stata associata anche ad altre patologie immunomediate come le malattie infiammatorie intestinali e le spondilartropatie.

Dolore, prurito, cattivo odore scarsa autostima, disfunzioni sessuali e del sonno e scarsa salute mentale sono sintomi cronici o conseguenze della patologia incontrollata.

La HS dunque è una patologia sottodiagnosticata e sottotrattata con un profondo impatto negativo sulla qualità della vita dei pazienti.Alla luce delle comorbidità associate, potrebbe essere necessario un approccio interdisciplinrare per garantire i risultati migliori. 

Fonte: J Eur Acad Dermatol Venereol online 2020

IT-NON-02346-W-06/2022