Il cancro al seno nelle donne anziane

Secondo le stime, entro il 2040 il numero di donne anziane affette da cancro al seno sarà quattro volte quello attuale. Ciononostante “mancano prove concrete e linee guida a supporto delle decisioni di gestione per questa popolazione”, come sottolineano dei ricercatori del Regno Unito, in un editoriale della rivista Breast Cancer Management. L’articolo è stato scritto in seguito ad un simposio dell’incontro UKIBCS (UK Interdisciplinary Breast Cancer Symposium 2020) sull’argomento.
Diversi studi suggeriscono che, nel complesso, le donne anziane esprimono un fenotipo meno aggressivo di carcinoma mammario rispetto alle loro controparti più giovani. Ma al di là delle differenze biologiche nel tumore, “la popolazione anziana presenta esigenze personali uniche, che dovrebbero essere prese in considerazione nelle discussioni sul trattamento”, come precisano gli autori.

L’International Society of Geriatric Oncology raccomanda, per le pazienti meno giovani, una valutazione geriatrica completa, che includa la salute fisica, mentale e la situazione sociale della persona. I risultati preliminari di uno studio prospettico, internazionale, multicentrico in corso, condotto dagli scienziati dell’Università di Nottingham suggeriscono che questo sia uno strumento utile, valido e applicabile a questa categoria di pazienti, così come una misura della qualità della vita.

I ricercatori dell’università di Sheffield invece, stanno concludendo l’analisi dei dati di 3.400 donne oltre i 70 anni reclutate per lo studio prospettico multicentrico Age Gap. Lo scopo è scoprire a quale sottogruppo di donne anziane si possono somministrare in modo sicuro cure non standard, in base a salute, fitness, fragilità e caratteristiche del tumore e in questo modo migliorare la gestione delle pazienti. I risultati preliminari presentati all’UKIBCS suggeriscono che esiste un gruppo di donne anziane che non trarranno alcun beneficio oncologico dalla chirurgia ma che anzi avranno un impatto negativo sulla loro qualità della vita.

Nel caso di soggetti anziani bisogna tener conto della presenza di altre patologie complesse, come deficit cognitivo e demenza. Come vengono trattate queste pazienti? Sembra che sempre meno donne affette da demenza presentano un carcinoma mammario in una fase precoce. 

Un ampio studio retrospettivo condotto dall’Università del Texas nel 2008 rivelava che al 28% delle pazienti con carcinoma mammario e demenza è stata diagnosticata la malattia in stadio I, rispetto al 50,7% delle pazienti senza demenza. Inoltre, è stato riferito che le donne con demenza hanno fino al 40% in meno di probabilità di subire un intervento chirurgico.

Gli studi di coorte hanno poi dimostrato che i pazienti con demenza e carcinoma mammario presentano un tasso più elevato di complicanze postoperatorie. Le ricerche di questo tipo sono poche comunque, e “l’impatto della demenza e del cancro al seno sull’aspettativa di vita di una paziente rimane scarsamente compreso”. Secondo gli autori in futuro bisognerebbe cercare di fornire cure mirate per il cancro al seno nelle pazienti più anziane, tenendo conto anche della presenza della demenza senile. Anche con l’aiuto di “strumenti prognostici e predittivi basati sul tumore, valutazione geriatrica e strumenti decisionali del paziente”.

Fonte: Breast Cancer Management

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