Il comportamento delle cellule T utile per capire la malattia parodontale

Nelle malattie caratterizzate da perdita ossea come la parodontite, l’artrite reumatoide e l’osteoporosi, ci sono molte cose che gli scienziati ancora non capiscono. Qual è il ruolo della risposta immunitaria nel processo? Cosa succede ai meccanismi di regolazione che proteggono l’osso?

In un documento pubblicato di recente, alcuni ricercatori hanno descritto un meccanismo che sblocca un pezzo del puzzle. Osservando la malattia parodontale in un modello di topo, gli scienziati hanno scoperto che un tipo specifico di cellule T, note come cellule T regolatrici, si comportano in modo inaspettato, perdendo la loro capacità di regolare la perdita ossea e iniziando invece a promuovere l’infiammazione.

In molte terapie analizzate in modelli in vivo, i ricercatori di solito controllano se il numero di cellule T regolatrici è aumentato. Quello che dovrebbero osservare, secondo gli autori del lavoro, è se queste cellule stanno effettivamente funzionando.

Nella malattia parodontale, la perdita ossea si verifica perché il sistema immunitario risponde in modo sproporzionato alla minaccia microbica, causando infiammazione e distruggendo il tessuto sano. Normalmente, le cellule T regolatrici aiutano a sopprimere questa distruzione, ma sembrano perdere le loro capacità soppressive durante la malattia parodontale.

In questo caso, una potenziale terapia mirata alle cellule T regolatrici potrebbe ripristinare il normale funzionamento di queste cellule e non solo aumentarne il numero.

Tuttavia, la relazione tra la risposta immunitaria e l’osso non è così semplice: bisogna immaginare una rete complessa di segnalazione e di cellule che partecipano.

Questa complessità cellulare e microbica è ciò che rende la malattia così difficile da studiare negli esseri umani. Tuttavia, esaminare questo meccanismo secondo gli autori del lavoro dovrà essere il prossimo passo della ricerca.

Fonte: Scientific Reports

IT-NON-03913-W-02/2023