Il lockdown ha portato a una riduzione degli attacchi d’asma

I tassi di attacchi d’asma negli ambulatori dei medici di base sono scesi significativamente durante il primo blocco pandemico causato dal Covid-19 nel 2020, secondo quanto suggerisce uno studio inglese.


Livelli più bassi di inquinamento atmosferico, meno infezioni da freddo e influenza, e la paura di frequentare gli ambulatori medici a causa del Covid-19 sono stati possibili motivi per il calo del 20% osservato.


Lo studio è la prima revisione nazionale degli effetti del lockdown sugli attacchi d’asma e ha incluso dati da più di 100.000 pazienti.

Per lo studio i ricercatori dell’Università di Edimburgo hanno esaminato un database nazionale dei medici di base che contiene informazioni su quasi 10 milioni di pazienti e ne hanno identificati 100.165 che avevano avuto almeno un attacco d’asma dal 2016. Il team ha contato le visite dei medici di base per gli attacchi d’asma in blocchi settimanali da gennaio ad agosto 2020, e li ha confrontati con quelli nel periodo gennaio-agosto 2016-2019. È stato usato il 23 marzo 2020 come data di inizio del lockdown.


Durante il periodo di blocco, sono stati osservati cali nelle visite ai medici di base per gli attacchi d’asma in tutti i gruppi di età, sia per gli uomini che per le donne, e in tutte le regioni dell’Inghilterra, escluse Londra e il Nord Est. Non c’è stata alcuna riduzione, invece, degli attacchi d’asma che hanno portato a una visita in ospedale, suggerendo che solo gli attacchi più lievi sono stati ridotti durante la pandemia.


I ricercatori evidenziano come non sia chiaro se la riduzione delle visite dal mmg sia un segnale di un effettivo miglioramento dell’asma dovuto alla riduzione dell’inquinamento e alle minori opportunità di diffusione di altri virus o se i pazienti siano stati riluttanti a frequentare l’ambulatorio del proprio medico durante la pandemia. Ulteriori ricerche aiuteranno a spiegare le ragioni dei risultati.


Fonte: Thorax

IT-NON-04102-W-03/2023