Il microbioma intestinale è collegato alla prognosi dell’artrite reumatoide

Un indicatore significativo del fatto che un paziente con artrite reumatoide migliorerà nel corso della malattia può trovarsi in parte nel suo intestino, secondo una nuova ricerca.


Lo studio ha trovato che potrebbe essere possibile prevedere la prognosi futura di artrite reumatoide di un paziente azzerando i trilioni di batteri, virus e funghi che abitano il tratto gastrointestinale, noto come il microbioma intestinale. I risultati suggeriscono infatti che i microbi intestinali e l’esito dell’artrite reumatoide di un paziente sono collegati.


Secondo gli autori, questo è il primo studio ad utilizzare i dati del microbioma intestinale per prevedere il miglioramento clinico dell’attività della malattia dell’artrite reumatoide indipendentemente dalla misura iniziale della condizione o del trattamento precedente.


Per lo studio, il team ha eseguito un’analisi genomica completa di precisione su campioni di feci di 32 pazienti con artrite reumatoide. Il team ha studiato la connessione tra il microbioma intestinale e i più piccoli cambiamenti significativi nell’attività clinica della malattia trovando diversi tratti del microbioma intestinale legati alla prognosi futura.


Guardando ai profili del microbioma intestinale di base dei pazienti, i ricercatori hanno osservato tratti significativamente diversi tra i pazienti che alla fine hanno mostrato miglioramenti e quelli che non lo hanno fatto.


Successivamente, utilizzando l’intelligenza artificiale ad apprendimento profondo, i ricercatori hanno anche esaminato se potevano prevedere se un paziente raggiunge un miglioramento clinico. Nel complesso, la performance predittiva ha raggiunto un’accuratezza del 90%, mostrando così come l’integrazione del microbioma intestinale e l’intelligenza artificiale potrebbero essere una strada per prevedere il decorso della malattia nell’artrite reumatoide.


Fonte: Genome Medicine

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