Il suicidio dei genitori aumenta il rischio tra i figli

In un articolo pubblicato dalla rivista The Lancet Psychiatry, i ricercatori del Copenhagen Research Center for Mental Health hanno condotto uno studio di coorte retrospettivo, a livello nazionale, basato su registri longitudinali danesi della popolazione totale per esplorare la relazione tra il comportamento suicidario dei genitori e quello dei loro figli.

Dallo studio è emerso un legame tra i comportamenti suicidari del genitore e quelli del figlio. Gli autori hanno riscontrato una più alta incidenza di suicidio e tentativo di suicidio tra le persone che avevano subito un lutto tra i 2 e i 5 anni e una più alta incidenza di tentativi di suicidio tra i giovani di età compresa tra 15 e 19 anni. 

Nell’analisi sono stati inclusi i dati di 4.419.642 individui nati dopo il 1953 che avevano 10 anni o più e che erano stati registrati come residenti in Danimarca tra il 1 gennaio 1980 e il 31 dicembre 2016. L’esposizione al tentativo di suicidio e al suicidio dei genitori è stata identificata utilizzando le informazioni provenienti dai contatti ospedalieri e le cause di morte dai registri nazionali.

Tra tutti i soggetti presi in considerazione, 150.222 (il 3,4%) hanno avuto uno o più genitori che hanno tentato il suicidio, 31.564 (lo 0,7%) almeno un genitore morto per suicidio e 12.834 (lo 0,3%) rientravano in entrambi i gruppi.

Gli individui esposti al tentativo di suicidio dei genitori avevano tassi più elevati di tentativi di suicidio rispetto agli individui esposti al suicidio dei genitori quando confrontati con individui non esposti al suicidio dei genitori.

Sono stati riscontrati tassi di suicidio più elevati tra gli individui esposti al suicidio dei genitori rispetto a quelli esposti al tentativo di suicidio dei genitori. Il rischio cumulativo di tentativo di suicidio era 0,07 per gli individui esposti al tentativo di suicidio dei genitori e il rischio cumulativo di suicidio era 0,009 per gli individui esposti al suicidio dei genitori. Gli individui esposti al suicidio dei genitori avevano maggiori probabilità di tentare di suicidarsi in modo violento, rispetto a quelli esposti al solo tentativo di suicidio.

“Lo studio”, osserva Angela Samata in un articolo di commento allo studio, “identifica la chiara opportunità che esiste per un intervento mirato e tempestivo per la prevenzione del suicidio, oltre a sottolineare l’urgenza di affrontare i bisogni delle famiglie e dei loro figli vittime del suicidio, per aiutare a influenzare la politica e la pratica e, in definitiva, per aiutare a salvare vite umane. Dovrebbe essere adottato  un approccio prudente quando si interpretano e si presentano le conclusioni dello studio per evitare una focalizzazione ristretta su ciò che potrebbe essere visto come un fatto compiuto nella trasmissione transgenerazionale del comportamento suicida da genitore a figlio”.

Fonte: Anne Ranning et al., Transgenerational concordance in parent-to-child transmission of suicidal behaviour: a retrospective, nationwide, register-based cohort study of 4 419 642 individuals in Denmark. https://doi.org/10.1016/S2215-0366(22)00042-6

Angela Samata. Suicidal behaviour transmission: context is key. https://doi.org/10.1016/S2215-0366(22)00098-0

IT-NON-06737-W-04-2024