Importanza della misurazione domiciliare della pressione

L’automonitoraggio della pressione a domicilio rappresenta un approccio convalidato per la misurazione della pressione fuori dallo studio medico che ha il potenziale di migliorare il rilevamento ed il controllo dell’ipertensione, come recentemente affermato in una dichiarazione congiunta AHA/AMA.

Con la riduzione dell’afflusso dei pazienti agli studi medici durante la pandemia di CoVid-19, l’automonitoraggio domiciliare è più importante che mai per i soggetti a rischio di ipertensione e pressione incontrollata.
Dovrebbero essere effettuati investimenti nella creazione e nel supporto di infrastrutture per l’espansione dell’automonitoraggio domiciliare della pressione, nonché per l’estensione delle coperture dei costi correlati a medici e pazienti.

L’ipertensione rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio di patologie cardiovascolari, e diverse linee guida internazionali supportano l’uso dell’automonitoraggio domiciliare.

Le indicazioni comprendono la diagnosi di ipertensione da camice bianco e di ipertensione occulta, e l’identificazione di questi effetti e dell’ipertensione incontrollata, ma anche la conferma della diagnosi di ipertensione resistente ed il rilevamento dell’ipertensione mattutina.

I dispositivi da impiegare sono quelli convalidati in termini di accuratezza clinica, e comprendono preferenzialmente quelli basati sul metodo oscillometrico, da controllare comunque con una misurazione standard.

Una meta-analisi ha riscontrato che l’automonitoraggio domiciliare è associato ad una riduzione della pressione ed al miglioramento del controllo pressorio, ed i benefici sono massimi se usato in congiunzione con altri interventi, come l’educazione e le consulenze che possono essere praticate via telefono o con la telemedicina da personale infermieristico o coordinatori assistenziali.

I dati sono insufficienti per affermare che l’automonitoraggio domiciliare sia conveniente rispetto al monitoraggio ambulatoriale o all’assistenza tradizionale nei pazienti con elevata pressione ambulatoriale, ma i potenziali risparmi associati all’automonitoraggio domiciliare comprendono riduzione delle visite di controllo conseguente al miglioramento del controllo pressorio, scongiuramento del possibile sovratrattamento nei pazienti con ipertensione da camice bianco e miglioramento della qualità della vita.

Sono comunque necessari studi randomizzati per valutare l’impatto dell’automonitoraggio domiciliare sugli esiti cardiovascolari. 

Fonte: Circulation online 2020

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