In Europa sempre meno figli e il tasso di fertilità scende all’1,5. Italia terz’ultima con 1,24 nati per donna e il 23,4% delle neo mamme è nato fuori dal nostro Paese

Nel 2020 nella UE sono nati 4,07 milioni di bambini, confermando una tendenza al ribasso iniziata nel 2008 quando nacquero 4,68 milioni di bambini. In Italia nel 2020 i nuovi nati sono stati 404.892.

Il tasso di fertilità totale si è attestato a 1,50 nati vivi per donna, in lieve diminuzione rispetto al recente picco del 2016 (1,57), ma in aumento rispetto al 2001 (1,43). 

Il tasso di fertilità totale più alto dall’inizio delle serie temporali comparabili è stato 1,57 nel 2008, 2010 e 2016.  Negli anni tra, ha oscillato tra 1,51 e 1,57.

Tasso di fertilità più alto in Francia. Italia terz’ultima

 Nel 2020 lo Stato membro dell’UE con il tasso di fertilità totale più elevato è stato la Francia (1,83 nati vivi per donna), seguita dalla Romania (1,80), dalla Cechia (1,71) e dalla Danimarca (1,68).  

Al contrario, i tassi di fertilità più bassi sono stati osservati a Malta (1,13 nascite per donna), in Spagna (1,19) e in Italia (1,24).

Età media delle madri alla nascita del primo figlio: in Italia l’età più alta.

Le donne europee hanno un’età media alla nascita del primo figlio di 29,5 anni. L’età media più bassa alla nascita del primo figlio si registra in Bulgaria (26,4 anni) e Romania (27,1 anni) mentre i valori più elevati si osservano in Italia (31,4 anni) e in Spagna (31,2 anni). 

Aumento della percentuale di nascite da parte di madri nate all’estero

 La percentuale di bambini nati da madri residenti in un determinato Paese della UE ma nate all’estero — sia da altri Stati membri che da paesi terzi — è in crescita dal 2013 (da quando sono disponibili dati comparabili) e nel 2020 la quota era del 21 %.  

La percentuale di figli nati da madri nate all’estero differisce notevolmente da uno Stato membro all’altro: nel 2020 il 64 % dei bambini nati in Lussemburgo apparteneva a madri nate all’estero, mentre a Cipro la quota era del 39 %. In Austria, Malta e Belgio la quota era di circa un terzo.  

All’altra estremità della scala, nove paesi avevano meno del 10% dei bambini nati da madri straniere, con le quote più basse registrate in Bulgaria, Slovacchia (entrambi 2%) e Lituania (3%). 

In Italia la quota nel 2020 si attesta al 23,4% per un totale di 96.019 nati da madri nate fuori dall’Italia.

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