Incidenti auto: cortisolo nei capelli fattore di vulnerabilità

Il ruolo del cortisolo come fattore di vulnerabilità pre-patologico per le sequele dei traumi rimane poco chiaro, ed inoltre l’insorgenza dei cambiamenti endocrini a lungo termine in risposta a primi traumi in funzione di psicopatologie successive non è stato ancora chiarito.

Il ruolo predittivo della concentrazione di cortisolo nei capelli (HCC) pre- e post-traumatica è stato indagato in risposta ad un incidente automobilistico in 62 soggetti. Sono stati prelevati campioni di capelli immediatamente dopo l’incidente ed a distanza di tre mesi da esso, andando a riflettere la secrezione cumulativa di cortisolo nell’arco dei tre mesi precedenti e successivi all’incidente.

Il 22,6% dei soggetti ha sviluppato sequele del trauma con disordini affettivi o d’ansia. E’ stato osservato un significativo incremento del cortisolo nei soggetti che hanno sviluppato un susseguente disturbo psichiatrico.

L’analisi della regressione ha rivelato che l’incremento dell’HCC post-incidente risulta significativamente predittivo di elevati livelli di susseguente tendenza alla depressione, e che l’incremento dell’HCC precedente all’incidente risulta predittivo di maggiori livelli di susseguenti comportamenti evasivi.

Quanto riscontrato dimostra che le differenze individuali nella secrezione di cortisolo a lungo termine in risposta ad un primo evento traumatico contribuiscano alla susseguente psicopatologia.

Nello specifico, una maggiore secrezione a lungo termine di cortisolo prima e dopo un primo incidente automobilistico rappresenta un fattore di rischio per il susseguente sviluppo di comportamento evasivo e tendenza alla depressione. 

Fonte: Stress online 2020