Infarto: nuovo modello di rischio predice mortalità a 6 mesi

Un nuovo modello di calcolo del rischio che include informazioni su deficit funzionali e fragilità si è dimostrato promettente nell’individuare il rischio di mortalità a 6 mesi nei pazienti anziani ricoverati per infarto miocardico acuto.

I ricercatori sperano che esso venga usato all’atto delle dimissioni da un ricovero per infarto negli anziani onde comprenderne davvero il rischio di mortalità, come affermato dall’autore Sawat Chaudhry della Yale University School of Medicine.

Con l’invecchiamento della popolazione, le associazioni professionali hanno dato sostegno alla previsione del rischio per l’assistenza ai pazienti infartuati, ma nessuno dei modelli di rischio sinora disponibili all’uso in questi pazienti è stato sviluppato o convalidato per i pazienti anziani.
Una delle mancanze di questi modelli consiste nell’aver trascurato i deficit funzionali, che nel modello proposto sono stati riassunti in una singola voce. Questo modello è stato convalidato su 3.006 soggetti.

I ricercatori in precedenza avevano usato lo stesso metodo per creare un modello di previsione del rischio in 8 voci per i nuovi ricoveri ospedalieri entro 30 giorni negli anziani infartuati, ed è stato riportato che il più forte fattore predittivo di questo esito erano i deficit della mobilità funzionale. 

Fonte: Ann Intern Med online 2019

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