Intelligenza artificiale utile per l’interpretazione della mammografia

Un algoritmo di intelligenza artificiale riesce ad identificare il cancro al seno partendo dalla mammografia in modo accurato quanto la valutazione di un radiologo. È quanto suggerisce uno studio condotto dai ricercatori del Karolinska Institutet e del Karolinska University Hospital in Svezia e pubblicato sulla rivista JAMA Oncology.

Gli scienziati hanno confrontato tre algoritmi di IA diversi per verificare se ci fossero delle differenze tra i sistemi attualmente disponibili e quanto fossero attendibili i risultati forniti.

Per lo studio sono state analizzate le mammografie di quasi 9.000 donne di età compressa tra i 40 e i 74 anni che si erano sottoposte a screening per il cancro al seno tra il 2008 e il 2015. A 739 è stato diagnosticato un tumore al seno.

Il migliore dei tre algoritmi è riuscito ad individuare la stessa percentuale di neoplasie di un radiologo medio, con una sensibilità dell’81,9% e una specificità del 96,6%.

“I nostri risultati mostrano che, in linea di principio, il miglior algoritmo disponibile è pronto per essere usato e che esiste una differenza significativa tra i vari algoritmi presenti sul mercato”, spiega Fredrik Strand, autore dello studio e ricercatore del Dipartimento di Oncologia-Patologia presso il Karolinska Institutet.

Un altro studio dello stesso gruppo di ricerca, recentemente pubblicato su The Lancet Digital Health, suggerisce che un algoritmo di IA potrebbe anche ordinare le immagini mammografiche per indicare quali richiedono un’attenzione aggiuntiva da parte dei radiologi e quali possono essere valutate facilmente dall’IA.

I ricercatori stanno ora studiando come l’intelligenza artificiale possa svolgere un ruolo nel miglioramento dello screening del cancro al seno. La pratica attuale prevede che due radiologi esaminino ogni mammografia. Se uno di questi identifica un sospetto tumore, l’esame procede a una discussione che coinvolge almeno due radiologi che insieme decidono se la donna debba essere richiamata per un ulteriore esame. “Stiamo pianificando uno studio clinico prospettico per valutare la possibilità di usare l’IA come revisore indipendente di mammografie in un ambiente clinico quotidiano”, racconta Strand.

“Lo screening mammografico è il miglior metodo attualmente disponibile per rilevare il cancro al seno precocemente, nel momento in cui può essere ancora curato. Tuttavia, l’accesso globale a una mammografia di screening di alta qualità e conveniente è limitato dalla disponibilità limitata di radiologi specializzati nell’imaging del seno”, scrive l’autore di un articolo di commento allo studio, pubblicato sempre su JAMA Oncology.

La necessità dell’interpretazione di ogni mammografia da parte di uno specialista “non solo aumenta i costi e limita l’accesso allo screening, ma aggiunge anche l’elemento dell’errore umano”. Per questa ragione, secondo l’autore, lo studio svedese è fondamentale: “se i modelli di intelligenza artificiale possono separare le donne con cancro da quelle senza cancro, lo screening può essere reso disponibile e accessibile a moltissime donne a livello globale, anche a coloro che attualmente non hanno accesso a una mammografia di qualità che potenzialmente può salvare loro la vita”.

Fonte: JAMA Oncology

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