Interventi non farmacologici per il dolore lombare cronico

E’ stato precedentemente costruito un modello basato sui dati relativi all’efficacia ad un anno di 17 interventi non farmacologici per il dolore lombare cronico, ciascuno dei quali è stato paragonato alle sole terapie convenzionali.

Il modello è stato aggiornato, aggiungendo i dati di ulteriori studi, sulla base delle probabilità di transizione stimate mediante i dati dei pazienti derivanti dagli studi. Un ipotetico campione di pazienti è stato portato nel tempo attraverso 4 stati di salute predefiniti, che variavano dall’assenza di dolore al dolore cronico ad alto impatto con sostanziali limitazioni alle attività quotidiane.

Dal punto di vista sociale, presupponendo un tipico insieme di pazienti caratterizzato da un 25% di dolore a basso impatto, un 35% di dolore ad impatto moderato ed un 40% di dolore ad impatto elevato, la maggior parte degli interventi, compresi quelli aggiunti ultimamente, è risultata conveniente ed ha dimostrato la possibilità di ottenere risparmi economici.

I risultati degli studi più recenti in genere rispecchiavano quelli di altri studi basati sugli stessi interventi, come ad esempio la terapia cognitivo-comportamentale e la terapia fisica. Un recente studio sull’agopuntura ha portato a risultati in termini di efficacia simili a quelli di altri studi sull’agopuntura, ma ha rivelato maggiori costi delle terapie convenzionali, determinando pertanto risparmi maggiori.

Due nuovi studi sullo yoga hanno portato a risultati simili fra loro, ma entrambi i risultati erano diversi da quelli di uno studio originale precedente. La riduzione dello stress basata su tecniche di consapevolezza risulta simile alla terapia cognitivo-comportamentale per un tipico mix di pazienti, ma risulta doppiamente efficace per i pazienti con dolore cronico ad alto impatto.

La creazione di modelli di Markov facilita i raffronti fra gli interventi non direttamente paragonati fra loro negli studi, utilizzando parametri per gli esiti costanti, dopo aver bilanciato i livelli di rischio iniziale dei pazienti. Gli esiti osservati differivano anche in base al livello di impatto del dolore, il che enfatizza la necessità di valutare i sottogruppi di pazienti con dolore lombare cronico.

Fonte: Spine 2020; 45: 1383-5

IT-NON-03257-W-11/2022