Intervento tricuspidale e sostituzione valvolare polmonare

I soggetti adulti che hanno corretto la tetralogia di Fallot (TOF) o la stenosi polmonare (PS) accompagnate da un significativo rigurgito mitralico, vanno incontro ad esiti tricuspidali migliori con la combinazione di intervento tricuspidale e sostituzione valvolare polmonare (PVR).

Come affermato da Catherine Deeshaies  della Dalhouse University di Halifax, autrice di uno studio condotto su quasi 550 pazienti, nei pazienti con TOP/PS valutati per la chirurgia e presentati con rigurgito tricuspidale moderato o grave (TR), l’intervento concomitante sulla valvola tricuspide (TVI) andrebbe offerto di routine.

Nei soggetti con TR lieve ma con meccanismi che difficilmente si risolverebbero con lo scarico del ventricolo destro ma invece risponderebbero ad una semplice riparazione, la riparazione della tricuspide andrebbe tentata senza timore di complicazioni maggiori.

Al momento della PVR, tre quarti dei pazienti adulti con TOF/PS riparata presentano almeno un lieve TR, ed un terzo presenta un TR almeno moderato, ma l’impatto del TVI al momento della PVR rimane oggetto di acceso dibattito: i ricercatori sperano che questi dati influenzeranno le attuali pratiche chirurgiche, ed incoraggino i cardiologi congeniti pediatrici e dell’adulto a prestare una maggiore attenzione alla TR nel contesto di una precedente riparazione di TOF/PS.

La funzionalità di questa ulteriore valvola andrebbe monitorata negli anni, definendo con precisione i meccanismi del rigurgito nel caso che esso insorga, in modo da tenere conto di tutte le informazioni al momento del nuovo intervento ed individualizzare l’assistenza.

Quanto riscontrato inoltre mette in dubbio l’uso della PVR percutanea isolata nei pazienti che si presentano con anatomia favorevole ma significativo TR: i giovani adulti con TOF/TS corretta già ad alto rischio di insufficienza cardiaca destra potrebbero trarre beneficio sulla distanza da una strategia chirurgica maggiormente esaustiva che copra sia PR che TR.

La TVR non sembra aggiungere rischi a breve termine se effettuata in concomitanza con la PVR, ma chiaramente riduce il tasso di rigurgito tricuspidale rispetto alla sola PVR, anche se il presente studio osservazionale a breve termine non valuta i miglioramenti funzionali o i benefici in termini di sopravvivenza.

Allo scopo di comprendere chi potrebbe trarre beneficio dall’intervento combinato sarebbe necessario cogliere il meccanismo del rigurgito tricuspidale ed ottenere un approccio omogeneo alla TVR: nel presente studio solo pochi pazienti con grave rigurgito tricuspidale sono stati sottoposti alla PVR senza TVR, il che rende difficile effettuare raffronti in questo gruppo di pazienti.

Fonte: J Am Coll Catdiol online 2020

IT-NON-01834-W-03/2022