Ipertensione di stadio 1 e gravidanza: aumentano i rischi di esiti neonatali scarsi

Secondo uno studio pubblicato su Pregnancy Hypertension, l’ipertensione di stadio 1 aumenta il rischio di esiti neonatali scarsi, evidenziando l’importanza del riconoscimento di tale situazione come indicatore di rischio per esiti di gravidanza sfavorevoli.


“Nel 2017, le linee guida dell’American College of Cardiology/American Heart Association (ACC/AHA) hanno ridefinito la soglia dell’ipertensione arteriosa per gli adulti escludendo le donne incinte. Diversi studi miravano a determinare se si dovesse prendere in considerazione l’abbassamento di queste soglie per le gravidanze per prevenire scarsi esiti neonatali, ma i risultati sono stati inconcludenti” esordisce Yue Xiao, del Medical College of Soochow University, Suzhou, Cina, che ha guidato il gruppo di lavoro.


I ricercatori hanno effettuato una revisione sistematica e una metanalisi per valutare l’associazione tra i gruppi di ipertensione arteriosa definiti dalle linee guida ACC/AHA 2017 e gli esiti della gravidanza.


Gli esperti hanno identificato sedici studi idonei per un totale di 303.131 gravidanze, che comprendevano 233.084 donne con pressione normale, 20.859 donne con pressione elevata, e 39.379 donne con ipertensione di stadio 1.


L’odds ratio della pressione elevata per esiti avversi della gravidanza non è stato significativo se confrontato con la pressione normale; le cose sono cambiate invece per quello dell’ipertensione di stadio 1, che è risultato significativo per parto prematuro, bambino piccolo per l’età gestazionale, basso peso alla nascita e parto precoce a termine.


Fonte: Pregnancy Hypertension

IT-NON-05097-W-07/2023