Ipertensione negli anziani: valutazione, gestione e sfide

L’ipertensione negli adulti più anziani è correlata a esiti cardiovascolari avversi, come insufficienza cardiaca, ictus, infarto del miocardio e morte.

Il peso globale dell’ipertensione sta aumentando a causa dell’invecchiamento della popolazione e della crescente prevalenza di obesità, e si stima che colpisca un terzo della popolazione mondiale entro il 2025.

Gli esiti avversi negli adulti più anziani sono aggravati da cambiamenti emodinamici meccanici, rigidità arteriosa, disregolazione neuro-ormonale e autonomica e funzionalità renale decrescente.

Le strategie di gestione per l’ipertensione negli adulti più anziani devono considerare il grado di fragilità, le comorbilità mediche sempre più complesse e i fattori psico-sociali, e devono quindi essere individualizzate.

Gli interventi non farmacologici sullo stile di vita dovrebbero essere incoraggiati a mitigare il rischio di sviluppare ipertensione e come terapia aggiuntiva per ridurre la necessità alle cure farmacologiche.

La terapia farmacologica con diuretici, bloccanti del sistema renina-angiotensina e bloccanti del canale del calcio, ha mostrato tutti benefici sugli esiti cardiovascolari nei pazienti più anziani. Dato l’onere economico e sanitario dell’ipertensione negli Stati Uniti e a livello globale, è fondamentale affrontare le modifiche dello stile di vita nelle generazioni più giovani per prevenire l’ipertensione con l’andare avanti dell’età.

Fonte: Clin Cardiol. 2020

IT-NON-03662-W-01/2023