La difesa del cervello dalle infezioni inizia nell’intestino

A lungo il meccanismo di protezione del cervello è stato misterioso. Ora, uno studio sui topi, confermato in campioni umani, ha dimostrato che il cervello ha un alleato sorprendente: l’intestino.

Gli esseri umani hanno sviluppato una varietà di misure di protezione per prevenire danni fisici al cervello: si trova in una solida custodia ossea – il cranio – ed è avvolto in tre strati di tessuto impermeabile, le meningi. Ciò che finora è stato meno chiaro è come il corpo difenda il cervello dalle infezioni.

Nel resto del corpo, se batteri o virus entrano nel flusso sanguigno, il nostro sistema immunitario si attiva, con cellule immunitarie e anticorpi che prendono di mira ed eliminano l’invasore. Tuttavia, le meningi formano una barriera impermeabile che impedisce a queste cellule immunitarie di entrare nel cervello.

Ora una ricerca pubblicata su Nature ha dimostrato che le meningi ospitano cellule immunitarie note come plasmacellule, che secernono anticorpi. Queste cellule sono posizionate in modo specifico accanto a grandi vasi sanguigni che corrono all’interno delle meningi, permettendo loro di secernere i loro anticorpi “guardie”’ per difendere il perimetro del cervello. Quando i ricercatori hanno esaminato il tipo specifico di anticorpo prodotto da queste cellule, hanno avuto una sorpresa: l’anticorpo che hanno osservato normalmente si trova nell’intestino.

Normalmente, gli anticorpi che si trovano nel sangue sono del tipo noto come Immunoglobulina G (IgG), che vengono prodotti nella milza e nel midollo osseo. Tuttavia, gli anticorpi trovati nelle meningi erano Immunoglobulina A (IgA), che di solito sono prodotti nel rivestimento dell’intestino o in quello di naso o polmoni.

Il team è stato in grado di sequenziare i geni degli anticorpi nelle cellule B e nelle plasmacellule nell’intestino e nelle meningi e di dimostrare che erano correlati. In altre parole, le cellule che finiscono nelle meningi sono quelle che sono state selettivamente espanse nell’intestino, dove hanno riconosciuto particolari patogeni.

Il team ha fatto la scoperta utilizzando topi: quando gli animali non avevano batteri nell’intestino, le cellule che producono IgA nelle meningi erano assenti, dimostrando che queste cellule hanno effettivamente origine nell’intestino dove sono selezionate per riconoscere i microbi intestinali prima di prendere residenza nelle meningi. Quando i ricercatori hanno rimosso le plasmacellule nelle meningi, i microbi sono stati in grado di diffondersi dal flusso sanguigno al cervello.

Il team ha confermato la presenza di cellule IgA nelle meningi umane analizzando i campioni che sono stati rimossi durante l’intervento chirurgico, dimostrando che questo sistema di difesa è suscettibile di svolgere un ruolo importante nella difesa degli esseri umani dalle infezioni del sistema nervoso centrale come meningite ed encefalite.

Fonte: Nature

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