La dimissione in giornata dopo nefrectomia mininvasiva non peggiora gli esiti

Uno studio pubblicato sul World Journal of Urology riferisce che dimettere i pazienti nella stessa giornata in cui sono stati trattati con nefrectomia parziale mininvasiva (MIPN) e nefrectomia radicale mininvasiva (MIRN) non conferisce un aumento del rischio di complicanze postoperatorie, reintervento o riammissione rispetto alla degenza standard.

“La nefrectomia parziale e la nefrectomia radicale mininvasive hanno portato con successo a una durata della degenza più breve per i pazienti. Utilizzando una coorte nazionale, abbiamo confrontato i risultati a 30 giorni dei pazienti dimessi lo stesso giorno dell’intervento rispetto a quelli dimessi dopo un periodo di 1-3 giorni, ovvero la degenza standard per MIRN e MIPN” spiega Krishna Teja Ravivarapu, della Icahn School of Medicine at Mount Sinai, New York, Stati Uniti, che ha diretto il gruppo di lavoro.

I ricercatori hanno valutato i dati di tutti i pazienti sottoposti a MIPN o MIRN nel database ACS-NSQIP dal 2012 al 2019 e hanno confrontato le caratteristiche di base, le complicanze classificate secondo Clavien-Dindo (CD) a 30 giorni, i reinterventi e le riammissioni tra i pazienti dimessi in giornata (gruppo SDD) e quelli dimessi dopo il tempo standard (SLD).

Sono stati inclusi 28.140 pazienti sottoposti a nefrectomia minimamente invasiva, di cui 237 dimessi nella stessa giornata e 27.903 dimessi dopo 1-3 giorni. Ebbene, non ci sono state differenze significative nelle riammissioni a 30 giorni, nelle complicanze CD I/II, CDIII o CD IV. All’analisi di regressione multivariata, la dimissione in giornata non ha conferito un aumento del rischio di complicanze a 30 giorni o riammissioni sia per MIPN che per MIRN.

“Ulteriori ricerche dovrebbero esplorare la selezione ottimale dei pazienti per garantire un’espansione sicura di questa iniziativa” concludono gli autori.

Fonte: World J Urol. 2022

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35907008/

IT-NON-07571-W-09/2024