La mortalità per cancro del pancreas in aumento tra le donne europee

I ricercatori hanno invitato i responsabili politici europei a mettere a disposizione risorse adeguate per affrontare il cancro al pancreas, una malattia che è quasi invariabilmente fatale e per la quale sono stati compiuti pochi progressi negli ultimi 40 anni.


Un studio condotto dai ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e pubblicato dalla rivista Annals of Oncology, mostra infatti che, se la mortalità complessiva per il cancro continua diminuire, ciò non avviene per il tumore del pancreas, in particolare nelle donne.


Gli autori prevedono che 42.300 e 5.000 uomini rispettivamente nell’UE e nel Regno Unito moriranno di cancro al pancreas entro la fine di quest’anno, con un calo dello 0,8% dei tassi di mortalità dal 2015. Si prevede invece che sei donne su 100.000 moriranno a causa della malattia nell’UE, un aumento dello 0,6% dal 2015.


Nel Regno Unito moriranno cinque donne su 100.000, un calo del 4% del tasso di mortalità.
Questi dati sono in contrasto con quanto si osserva per gli altri tumori più comuni per cui la mortalità dovrebbe diminuire del 7% per gli uomini e del 5% per le donne tra il 2015 e il 2021.


“Tra i principali tumori, il cancro del pancreas è il quarto più comune e rimane l’unico che non ha mostrato un calo complessivo dei tassi di mortalità negli ultimi tre decenni in Europa per entrambi i sessi”, osserva Carlo La Vecchia, uno dei principali autori dello studio.


“È importante che i governi e i responsabili politici forniscano risorse per la prevenzione, la diagnosi precoce e la gestione del cancro del pancreas al fine di migliorare queste tendenze nel prossimo futuro”.


La maggior parte dei casi di tumore del pancreas viene diagnosticata quando il tumore è ormai in fase avanzata, una diagnosi precoce permetterebbe di curare la malattia con maggiore successo. “Evitare il fumo e il consumo eccessivo di alcol, tenere il peso sotto controllo sono le misure principali di prevenzione, ma rappresentano solo una parte dei casi”, aggiunge. “Nuovi farmaci mirati stanno portando a qualche miglioramento nel trattamento, ma al momento è difficile quantificare quale potrà essere il loro impatto”.


I ricercatori hanno analizzato i tassi di mortalità per cancro nei 27 Stati membri dell’UE e nel Regno Unito. Hanno anche esaminato nel dettaglio i casi di tumore nei sei paesi più popolosi – Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito. Si tratta dell’undicesimo anno consecutivo in cui i ricercatori pubblicano queste previsioni.


Il prof. La Vecchia e i suoi colleghi hanno raccolto dati sui decessi dai database dell’Organizzazione mondiale della sanità e di Eurostat dal 1970 al 2016. Prevedono che entro la fine dell’anno ci saranno un totale di 1.443.000 decessi per i dieci tumori principali nell’UE (1.267.000) e nel Regno Unito (176.000).


Ciò corrisponde a tassi di mortalità standardizzati per età di 130 per 100.000 uomini (in calo del 7% dal 2015) e 81 per 100.000 donne (in calo del 5%) nell’UE. Nel Regno Unito, i tassi di mortalità saranno di 114 per 100.000 uomini (in calo del 7,5% dal 2015) e 89 per 100.000 donne (in calo del 4,5%). Rispetto a un tasso massimo di decessi per cancro nel 1988, oltre 4,9 milioni di decessi per cancro saranno evitati nell’UE e oltre un milione di decessi evitati nel Regno Unito durante un periodo di 33 anni fino al 2021. Solo nel 2021, saranno evitati 348.000 e 69.000 decessi per cancro rispettivamente nell’UE e nel Regno Unito.


“Il cancro rimane la seconda causa di morte in Europa dopo le malattie cardiovascolari”, osserva Paolo Boffetta, co-autore dello studio. “Anche se prevediamo che i tassi di mortalità in molti tumori diminuiranno quest’anno, il numero assoluto di decessi per malattia continuerà ad aumentare a causa dell’invecchiamento della popolazione. Ciò sottolinea la crescente importanza del problema per la salute pubblica”.


I risultati di quest’anno sottolineano il fatto che le tendenze nella mortalità per cancro del pancreas non mostrano il modello positivo di altri tumori importanti. Tra le misure preventive naturalmente gli autori sottolineano l’importanza di smettere di fumare, in particolare per le donne, controllare il sovrappeso e il consumo di alcol, ottimizzare lo screening e la diagnosi precoce per i tumore per cui è possibile.
Inoltre gli autori sottolineano il rischio a lungo termine di una “paralisi della prevenzione programmi, screening e diagnosi precoce” dovuto al Covid-19. Quindi concludono: “il possibile impatto della pandemia sull’effettiva mortalità consolidata per il 2020, per il 2021 e oltre, richiede vigilanza”.


Fonte: Annals of Oncology

IT-NON-04130-W-03/2023