La musicoterapia diminuisce i disturbi della BPCO

La musicoterapia è una modalità di approccio al paziente che ha dimostrato avere effetti positivi sulle persone affette da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Quest’ultima, è una delle malattie croniche maggiormente diffuse al mondo; inoltre, presenta un’alta prevalenza e correlazione sia con la disabilità, che con la mortalità.

Le persone affette da BPCO soffrono di dispnea, la quale contribuisce ad incrementare l’ansia, problemi al sonno, peggiora la qualità della vita fino a condurre alla depressione.

Tutti questi disturbi possono essere ridotti tramite la musicoterapia, una cura non farmacologica, da implementare insieme a quella farmacologica. La sua efficacia è stata resa nota da una revisione sistematica della letteratura, condotta dai ricercatori dell’università e dell’ospedale di Shenzen e Huizhou in Cina, pubblicata su “Respiratory Care” nel marzo 2021.

L’analisi, che ha incluso un totale di 71 studi, 59 considerati eleggibili e 12 studi con 812 partecipanti che rispettavano i criteri di inclusione inclusi nella meta-analisi finale, ha mostrato che l’ascolto della musica o la sua combinazione con il canto, ha avuto un effetto significativo nell’alleviare dispnea (differenza media: –0.69, 95% CI –0.80 to –0.58, P < .001) e nel ridurre l’ansia (differenza media standardizzata: –1.87, 95% CI –2.72 a –1.02, P < .001).

I risultati aggregati hanno evidenziato un miglioramento significativo nella pressione arteriosa sistolica (differenza media: -7,45, IC 95% da -10,95 a -3,96, P <,001) e della pressione sanguigna diastolica (differenza media: -4,07, IC 95% da -7,03 a -1,12, P = 0,007), che risultano essere significativamente ridotte.

Inoltre, la musicoterapia riesce a migliorare la qualità del sonno (P < .001), mentre non risulta avere effetti significativi sulla depressione e sul punteggio SGRQ (St George Respiratory Questionnaire).

Questa è stata la prima meta-analisi che ha avuto l’obiettivo di esaminare gli effetti della musicoterapia, tecnica che, in definitiva, può essere utilizzata per alleviare i disturbi procurati da BPCO negli adulti. Risultano però necessari ulteriori studi, trial più ampi e ben definiti, a supporto di queste conclusioni.

Fonte: Respir Care