La pressione e la situazione glicemica influenzano il rischio di malattia renale cronica

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Hypertension, una pressione arteriosa che ricade nell’intervallo 130-139/80-89 mmHg combinata con prediabete o diabete mellito fa aumentare il rischio di malattia renale cronica incidente e di un rapido declino della velocità di filtrazione glomerulare (eGFR) nelle persone anziane.


“Volevamo chiarire se la definizione di ipertensione secondo le linee guida AHA/ACC 2017 e i cambiamenti della pressione sanguigna siano correlati all’aumento del rischio di malattia renale cronica in persone con diverse situazioni glicemiche” spiega Jia He, del Tongji Medical College, Huazhong University of Science and Technology, Wuhan, Cina, primo nome dello studio.


I ricercatori hanno voluto indagare l’associazione della pressione arteriosa e del cambiamento della pressione arteriosa a lungo termine con il rischio di insufficienza renale cronica considerando diversi metabolismi del glucosio e tenendo conto delle nuove linee guida sull’ipertensione. Lo studio ha esaminato 12.951 partecipanti suddivisi in tre gruppi in base alla glicemia.


Durante un periodo di follow-up di 10 anni, 2.727 individui hanno sviluppato una malattia renale cronica (21,1%). Rispetto alle persone con una pressione arteriosa inferiore a 130/80 mmHg, gli individui con livelli di pressione aumentati avevano un rischio significativamente maggiore di malattia renale incidente. I partecipanti con pressione che ricadeva nella fascia 130-139/80-89 o pari o superiore a 140/90 mmHg avevano un rischio incidente di 1,51 e 1,89 volte di sviluppare una malattia renale cronica nel gruppo con diabete mellito. Rispetto agli individui con pressione stabile (da -5 a 5 mmHg), il rischio di insufficienza renale cronica è stato ridotto quando la pressione arteriosa è diminuita di 5 mmHg o più ed è aumentato quando la pressione arteriosa è aumentata ≥5 mmHg tra i partecipanti normoglicemici e prediabetici. Risultati simili sono stati osservati per il rapido declino stimato della velocità di filtrazione glomerulare.


Fonte: J Clin Hypertens (Greenwich). 2021

IT-NON-05912-W-11/2023