La realtà virtuale può avere effetto sul dolore di origine nervosa

La realtà virtuale (VR) potrebbe ridurre i tipi di dolore tipicamente osservati nei pazienti con lesioni ai nervi e potenziare il sistema di soppressione del dolore in caso di malfunzionamento, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Pain.


L’autore senior dello studio, Sam Hughes, della University of Plymouth, e il suo team, hanno condotto il lavoro concentrandosi sulla modulazione condizionata del dolore (CPM), una via di inibizione del dolore negli esseri umani. In un lavoro precedentemente pubblicato, Hughes aveva mostrato che guardare scene rilassanti a 360 gradi dell’Artico in realtà virtuale poteva aiutare ad alleviare sintomi del dolore simili a quelli sperimentati durante le scottature solari.



Nello studio attuale i ricercatori sono andati oltre, e hanno trovato che la VR può ridurre anche sintomi del dolore tipici dei pazienti con lesioni nervose, come il formicolio, e hanno misurato gli effetti diretti della VR sulla CPM. Questo perché la CPM è disfunzionale nei pazienti con lesioni nervose, perciò, sapendo cosa può migliorare la sua azione, gli esperti potrebbero aiutare a stimolare il naturale processo di inibizione del dolore del corpo.


I ricercatori hanno visto che le scene a 360 gradi dell’Artico nella realtà virtuale hanno avuto un effetto sull’efficienza della CPM, mentre le versioni bidimensionali delle stesse scene hanno ridotto l’efficienza della CPM.


“Questi risultati mostrano ulteriori prove che la realtà virtuale può non solo ridurre la percezione del dolore nei modelli umani di dolore cronico, ma anche fornirci informazioni sui meccanismi alla base di questo effetto. Il passo successivo ovviamente è condurre uno studio su persone che soffrono di dolore cronico per vedere se funziona per loro” concludono gli autori.

Fonte: Journal of Pain 2021