La storia di Ben

Incontra Ben: Marito. Padre. Nonno. Fratello. Pensionato. Speranzoso.

Ben ha condotto un sano stile di vita attivo, contribuendo a costruire una vita confortevole per la sua famiglia. Ben amava trascorrere il tempo con le sue figlie, Rachel e Jamie. La vita era  tranquilla…ma poi ti porta in direzioni diverse… che non ti immagini.

Tutto è iniziato quando Ben e sua moglie Judy erano in vacanza nella soleggiata California e Ben ha sentito un nodulo sotto il braccio sinistro. Non ci ha pensato molto al momento, si è solo chiesto cosa fosse. Ha chiesto consigli ad amici e familiari su cosa potesse essere.

Judy non voleva correre rischi. Ha fissato subito un appuntamento dal medico e due giorni dopo al rientro in Pennsylvania sono andati dal dottore.

Fu allora che la vita di Ben cambiò. Sentì le parole: “Hai un melanoma avanzato.”

“Shock – questo è quello che ricordo di aver provato quando ho sentito la diagnosi. Uno stile di vita sano, ho lavorato all’aperto per 40 anni senza alcun segno di danni alla pelle. Ho giocato a basket tre volte a settimana. Avevo cinquantotto anni, ma mi sentivo dieci anni più giovane. Improvvisamente, il futuro che avevo immaginato per me stesso sembrava scivolare via. Avevo paura di non vivere abbastanza per vedere il mio sessantesimo compleanno.”

Ben presto  scoprì che il cancro si trovava in entrambe le spalle, nei polmoni, nei reni e nel fegato. Gli stava anche danneggiando le ossa: scapola destra, clavicola sinistra, e tre ossa nella spina toracica… tutte fratturate. Era più debole e più malato di quanto avesse mai immaginato, ma non voleva cedere. Insieme a Judy, le sue sorelle Jackie e Marsha, e le sue figlie, Ben si è focalizzato su come sconfiggere il melanoma.

“Mia moglie e le mie figlie sono state la mia roccia durante il trattamento. Ricordo solo quanta forza mi hanno dato nel mio periodo più buio. Le mie sorelle erano una costante fonte di conforto.”

Ben

Oggi, Ben ha vinto la sua battaglia, e fa il volontario come Dr. B Happy presso un’organizzazione non-profit. Un giorno alla settimana, indossa il naso rosso, il camice e i suoi simpatici calzini, e va in ospedale per portare speranza e gioia alle persone con il cancro. La vede come la sua nuova vocazione perché ricorda com’era stare in una stanza d’ospedale fortemente illuminata mentre cercava di tenere a bada l’oscurità.

“Never give up, never give in!”

Fonte: https://www.msd.com/stories/inspiring-people-one-day-at-a-time/