La trombocitopenia immunitaria non è associata a una variazione del rischio di ipertensione

Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Blood Research, la presenza di trombocitopenia immunitaria non sembra essere associata a un aumento o a una diminuzione del rischio di ipertensione.


“L’effetto delle situazioni in cui la conta delle piastrine è fisiologicamente bassa sull’ipertensione non è stato studiato in maniera approfondita. Per chiarire meglio la situazione abbiamo cercato di accertare se i pazienti con trombocitopenia immunitaria avessero tassi diversi di ipertensione rispetto a quelli che non presentavano la malattia” spiega Mitchell Davis, della University of Arizona, Phoenix, Stati Uniti, primo nome dello studio.


I ricercatori, utilizzando il database Nationwide Inpatient Sample (NIS), hanno quindi analizzato la correlazione tra ipertensione e trombocitopenia immunitaria negli anni compresi tra il 2002 e il 2011.


Ebbene, l’analisi dei dati non ha mostrato differenze statisticamente significative nel tasso di ipertensione tra pazienti con trombocitopenia o meno. Considerando per esempio l’anno 2002, infatti, il 25,90% dei pazienti con trombocitopenia immunitaria ha avuto una diagnosi concomitante di ipertensione, rispetto al 26,53% dei pazienti senza la malattia di base. Anche nel 2011 la situazione non è cambiata, con il 31,95% dei pazienti con trombocitopenia immunitaria che ha avuto una diagnosi concomitante di ipertensione, rispetto al 32,31% dei pazienti che non ne soffrivano.


Fonte: American Journal of Blood Research

IT-NON-05431-W-09/2023