Laparoscopia ginecologica: anestesia spinale non è migliore di quella generale

Le prove attuali non suggeriscono vantaggi significativi nell’uso dell’anestesia spinale rispetto all’anestesia generale per il trattamento laparoscopico delle malattie ginecologiche, secondo uno studio pubblicato su Gynecologic and obstetric investigation.


“Negli ultimi anni si è affermata l’anestesia spinale come alternativa all’anestesia generale per il trattamento laparoscopico delle patologie ginecologiche, per un miglior controllo del dolore postoperatorio. Abbiamo voluto confrontare i vantaggi dell’anestesia spinale rispetto a quella generale” spiega Luigi Della Corte, dell’Università di Napoli Federico II, primo autore del lavoro.


I ricercatori hanno valutato studi randomizzati controllati (RCT) e studi non randomizzati (NRS) su donne sottoposte ai due tipi di anestesia per chirurgia laparoscopica ginecologica. Gli esiti primari includevano la valutazione del dolore postoperatorio, nausea e vomito postoperatori e tempi operatori.


L’analisi ha riguardato 108 pazienti da RCT, e 58 da NRS, e ha avuto risultati contrastanti. Per la maggior parte dei parametri (variabili emodinamiche, nausea e somministrazione di analgesici postoperatori) non sono state osservate differenze statisticamente significative, e negli studi sono stati riportati risultati contraddittori riguardo al dolore postoperatorio nei due gruppi. Per quanto riguarda l’analisi quantitativa, negli studi RCT, le donne che hanno ricevuto l’anestesia spinale non hanno avuto tempi operatori significativamente inferiori e una minore incidenza di vomito; inoltre, negli studi NRS, le donne che hanno ricevuto questo tipo di anestesia hanno avuto tempi operatori più lunghi e più episodi di vomito rispetto a quelle gestite con anestesia generale; comunque gli esiti non sono stati statisticamente significativi.


Fonte: Gynecol Obstet Invest. 2021