L’attività fisica outdoor non aumenta il rischio di melanomi

L’attività fisica è un fattore importante nella prevenzione del cancro, ma l’associazione positiva tra movimento e rischio di melanoma cutaneo trovata in studi recenti può complicare questa strategia. L’esposizione alle radiazioni ultraviolette (Uvr) durante l’attività fisica all’aperto è una spiegazione plausibile per un’associazione positiva.


Un gruppo di ricercatori ha quindi studiato le associazioni tra attività fisica, Uvr e rischio di melanoma nella coorte Norwegian Women and Cancer.


L’attività complessiva è stata riportata da 151.710 donne, di età compresa tra i 30 e i 75 anni al momento dell’inclusione, utilizzando una scala a 10 punti convalidata all’arruolamento e durante il follow-up, insieme al numero recente di scottature, le sessioni di abbronzatura al chiuso e le settimane di vacanze al sole. Le passeggiate stagionali all’aperto e l’attività fisica stagionale sono state registrate in sottocampioni.


Il follow-up medio è stato di 18,5 anni e sono stati diagnosticati 1.565 casi di melanoma invasivo. L’attività fisica complessiva si è dimostrata inversamente associata alle scottature solari, mentre è stata positivamente associata alle vacanze al sole e all’abbronzatura. Il movimento non è tuttavia stato associato al rischio di melanoma in tutti i siti del corpo combinati, mentre è stato trovato un rischio ridotto di melanomi degli arti superiori.


In conclusione, i ricercatori hanno dimostrato che l’attività fisica all’aperto, se svolta con le adeguate protezioni solari, non aumenta il rischio di sviluppare melanomi.


Fonte: Preventive Medicine

IT-NON-05199-W-07/2023