L’attività immunitaria nel carcinoma a cellule di Merkel

Il carcinoma a cellule di Merkel (Mcc) è ampiamente conosciuto come un cancro della pelle altamente maligno. La sua patogenesi, tuttavia, rimane misteriosa a causa del numero estremamente ridotto di casi e della sua prevalenza negli anziani. Nonostante la sua malignità di alto grado, la regressione spontanea si verifica con una certa frequenza. L’attività immunitaria del tumore è alla base di questo comportamento peculiare.


Negli ultimi anni, le terapie di blocco del checkpoint immunitario, tra cui l’anticorpo anti-morte programmata 1, hanno fornito risultati positivi. Queste terapie, tuttavia, sono inefficaci in circa la metà dei pazienti con Mcc avanzato, che hanno pochi trattamenti disponibili.


Ora una revisione ha riassunto il crescente corpo di prove relative all’attività immunitaria del Mcc e ai biomarcatori immunologici.


Il comportamento interessante e talvolta peculiare dei Mcc, come la loro regressione spontanea, è in gran parte dovuto alla loro alta immunosensibilità. La comprensione dell’immunocinetica tumorale di Mcc dovrebbe fornire una visione importante per la comprensione dell’immunoterapia del cancro. Secondo i ricercatori, l’applicazione combinata del ligando di morte programmata 1 (un fattore prognostico e un predittore dell’efficacia degli inibitori del checkpoint immunitario in vari tipi di cancro) con la glucosio-6-fosfato deidrogenasi (un nuovo promettente biomarcatore per Mcc) può consentire la classificazione di Mcc in base al suo stato immunitario.


Studi futuri dovranno valutare se la nuova classificazione può essere usata per predire l’efficacia delle terapie di blocco del checkpoint immunitario, ma questa classificazione può facilitare la futura selezione del trattamento.


Fonte: The Journal of Dermatology

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