Le cellule gliali sono cruciali per mantenere una sana immunità intestinale

Alcuni ricercatori hanno scoperto che le cellule gliali rivestono un ruolo fondamentale nel mantenere un intestino sano. Queste cellule servirebbero infatti per coordinare le risposte immunitarie dell’intestino in seguito all’invasione di patogeni e potrebbero essere obiettivi chiave quando si esplorano nuovi trattamenti per le condizioni infiammatorie dell’intestino come morbo di Crohn e colite ulcerosa.


Mantenere un intestino sano e riparare i tessuti dopo un’infezione o altri tipi di lesioni è infatti un processo complesso, che, se non va a buon fine può portare a malattie infiammatorie intestinali.


In un recente studio, i ricercatori hanno studiato il ruolo delle cellule gliali enteriche in risposta ai danni ai tessuti. Queste cellule si trovano all’interno della parete intestinale e fanno parte del sistema nervoso enterico che governa le contrazioni dei muscoli intestinali e altri aspetti della funzione digestiva.


Gli esperti hanno infettato i topi con un parassita comune, Heligmosomoides polygyrus, e hanno scoperto che quando il parassita invade la parete intestinale, una proteina, chiamata interferone gamma, viene rapidamente rilasciata dalle cellule immunitarie. Anche se finora si pensava che questa proteina avesse come obiettivo le cellule del sistema immunitario, questo nuovo studio ha scoperto che uno dei suoi primi obiettivi sono le cellule gliali vicine. La proteina attiva queste cellule che poi rilasciano segnali che attirano altre cellule immunitarie al sito del danno per combattere l’infezione.


Per identificare se meccanismi simili si verificano negli esseri umani, i ricercatori hanno analizzato i dati precedentemente raccolti da altri di campioni di colon da persone con colite ulcerosa. Similmente a quanto osservato nei modelli animali, i geni associati all’interferone gamma sono stati attivati anche nelle cellule gliali umane. Questo suggerisce che le cellule gliali nell’intestino umano sono anche implicate nelle condizioni infiammatorie di questo organo.


Fonte: Nature

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