Le molestie sessuali sul lavoro aumentano il rischio di suicidio

Le molestie sessuali sul posto di lavoro – quindi tutte le manifestazioni non gradite di natura sessuale, verbale o non verbale, vissute come intimidatorie, ostili, degradanti, umilianti o offensive in circostanze correlate al lavoro – sono associate ad un aumentato rischio, da parte delle vittime, di assumere comportamenti suicidari. Lo rivela uno studio svedese pubblicato dal British Medical Journal.

I ricercatori hanno incluso nella loro analisi i dati di 86.451 uomini e donne in età da lavoro, che svolgevano diverse professioni e che hanno risposto ad un questionario che includeva domande sull’esposizione, nell’ambito lavorativo, a molestie sessuali, tra il 1995 al 2013. A partire dai registri amministrativi hanno poi valutato i suicidi e i tentativi di suicidio.

Durante il periodo di follow-up, durato in media 13 anni, 125 persone (lo 0,1% del totale), sono morte suicide, 816 (1%), hanno tentato il suicidio. Aggiustando i risultati per sesso, Paese di nascita, tipo di famiglia, istruzione, reddito, salute mentale e condizioni di lavoro, i ricercatori hanno osservato che le molestie sessuali erano associate ad un rischio di comportamento suicidario di 2,82 volte maggiore. Un aspetto interessante: non sono state rilevate differenze evidenti tra uomini e donne.

Gli autori sottolineano la necessità di condurre ulteriori studi per determinare la causalità e spiegare l’associazione tra molestie sessuali e il comportamento suicida”. Tuttavia “questo ampio studio prospettico di coorte basato sulla popolazione rappresenta attualmente l’approccio più rigoroso per esaminare la questione, ed è improbabile che verranno prodotte prove più definitive di una relazione causale tra molestie sessuali sul posto di lavoro e suicidio”, secondo gli autori di un editoriale che accompagna lo studio.

Anche altri studi hanno messo in luce le gravi conseguenze sulla salute fisica e mentale derivanti dalle molestie sessuali. Queste possono spingere molti a lasciare il lavoro, per esempio, con un conseguente stress finanziario. Le diverse ricerche, insieme, suggeriscono che le molestie sessuali debbano essere considerate un rischio per la salute professionale.

Gli autori dell’editoriale sottolineano inoltre l’inadeguatezza delle attuali risposte professionali alle molestie sessuali. Uno studio recente rivela ad esempio che le procedure di reclamo per molestie sessuali hanno maggiori probabilità di provocare ritorsioni contro la persona molestata, senza soddisfare la denuncia contro il molestatore.

“Dato che gli approcci più diffusi alla prevenzione e alla mitigazione si sono rivelati più dannosi che altro”, scrivono, “bisogna, con urgenza, trovare nuovi sistemi per prevenire e affrontare le molestie sessuali sul posto di lavoro”.

Fonte: British Medical Journal