Leucemia: l’esito cambia in base alle risorse del Paese

Le condizioni e i risultati delle persone affette da leucemia mieloide acuta dipendono naturalmente dalle caratteristiche del paziente e dai trattamenti, ma anche da fattori socio-economici. 

Una ricerca condotta dai ricercatori dell’Università di San Paolo, in collaborazione con gli scienziati della Oxford University e pubblicata dalla rivista Leukemia and Lymphoma, suggerisce che in Brasile dovrebbero essere condotti maggiori sforzi per migliorare gli esiti della leucemia mieloide acuta, in particolare in termini di prevenzione e controllo delle infezioni.

I ricercatori hanno confrontato le condizioni dei pazienti a San Paolo, in Brasile (in totale sono stati presi in considerazione 312 pazienti) e quelle dei pazienti ad Oxford (158).

La sopravvivenza globale a 5 anni era notevolmente inferiore in Brasile (il 29% contro il 49% ad Oxford), mentre la mortalità precoce era più elevata (del 23% contro il 6%) ed era dovuta principalmente ad infezioni di batteri Gram-negativi e resistenti agli antibiotici.
L’incidenza di recidiva a 5 anni era più elevata a San Paolo (60% contro il 50%) e i pazienti avevano peno probabilità di essere sottoposti a un trapianto di cellule staminali ematopoietiche (28% contro il 75% nel Regno Unito). In ogni caso i pazienti aspettavano più a lungo per ricevere il trapianto (23,8 mesi contro 7,2 mesi). 

La sopravvivenza a tre anni nei pazienti con recidiva era più bassa in Brasile (del 10% contro il 39%).

Lo studio mette quindi in evidenza la necessità di migliorare la prevenzione, il controllo delle infezioni e l’accesso al trapianto di cellule staminali ematopoietiche in Brasile per questi pazienti.

Fonte: Leukemia and Lymphoma

IT-NON-03072-W-10/2022