Leucemia: un punteggio di rischio per prevedere la ricaduta dopo allo-trapianto

Una quota di pazienti affetti da leucemia linfoblastica acuta a cellule B (B-ALL) sperimenta una recidiva dopo il trapianto di cellule staminali allogeniche (allo-SCT, allogenic stem cell transplantation). I medici del Beijing Key Laboratory of Hematopoietic Stem Cell Transplantation, dell’Università di Pechino e dell’Accademia cinese delle scienze mediche hanno sviluppato un punteggio di rischio in grado di prevedere la ricaduta della leucemia, dopo l’allo-trapianto. I loro risultati sono stati pubblicati sul Chinese Medical Journal.


Xiao-Jun Huang dell’Istituto di ematologia dell’Università di Pechino, che ha guidato lo studio, spiega: “abbiamo arruolato 477 pazienti con B-ALL sottoposti ad allo-SCT. In questo studio retrospettivo abbiamo valutato i fattori associati agli esiti del trapianto dopo allo-SCT e stabilito un punteggio di rischio per identificare i pazienti con diverse probabilità di recidiva. Abbiamo eseguito analisi univariate e multivariate con il Modello di rischio proporzionale di Cox che utilizza variabili dipendenti dal tempo per analizzare i nostri dati”.


Alcuni dei fattori analizzati associati agli esiti del trapianto allo-SCT includevano l’attecchimento di neutrofili e piastrine nei pazienti; presenza di cellule tumorali residue, misurata come malattia minima residua (MRD); presenza di malattia del trapianto contro l’ospite (cGVHD); e remissione, dopo la procedura.


I ricercatori hanno valutato se questi fattori potessero essere utilizzati per determinare esiti come l’incidenza cumulativa di recidiva a 5 anni (CIR), la sopravvivenza globale (OS), la sopravvivenza libera da leucemia (LFS) e la mortalità senza recidiva. Infine, questi risultati sono stati utilizzati per formulare il punteggio di rischio.


In tutti i pazienti valutati per i diversi fattori precedentemente descritti, hanno raggiunto l’attecchimento in neutrofili e il 95,4% ha raggiunto l’attecchimento in piastrine. L’incidenza cumulativa a 5 anni di recidiva, la sopravvivenza globale, la sopravvivenza libera da leucemia e la mortalità senza recidiva sono state rispettivamente del 20,7%, 70,4%, 65,6% e 13,9%. 


Un’ulteriore analisi statistica ha permesso ai ricercatori di osservare associazioni distinte tra i fattori analizzati e i risultati valutati. Gli scienziati hanno elaborato un punteggio di rischio che ha fissato tassi di recidiva a 5 anni del 6,3%, 16,6%, 55,9% e 81,8%, rispettivamente come 0, 1, 2 e 3. I ricercatori hanno anche aggiunto che, con l’aumento del punteggio di rischio, i valori LFS e OS a 5 anni sono diminuiti di conseguenza.


Nel complesso, i ricercatori sperano che il punteggio di rischio serva da guida per il trattamento della leucemia, consentendo la stratificazione dei pazienti con diversi rischi di recidiva.


Fonte: Chin Med J (Engl). 2021

IT-NON-05108-W-07/2023