L’immunità passa (anche) dall’intestino

Una risposta immunitaria variabile alle vaccinazioni potrebbe essere contrastata con interventi mirati al microbiota che aiutino i neonati, gli anziani e non solo a trarre pieno vantaggio dai benefici di vaccini, secondo una revisione completa recentemente condotta da esperti australiani e statunitensi.


Sono in aumento le prove che dimostrano che la composizione e la funzione del microbiota intestinale degli individui sono “fattori cruciali” nell’influenzare le risposte immunitarie alle vaccinazioni.


Mai come ora la necessità di un’immunità robusta e duratura dai programmi di vaccinazione è stata così grande, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito e per le popolazioni a maggior rischio di malattie infettive come i neonati o gli anziani. La protezione vaccinale è indotta dalle cellule B che producono anticorpi specifici per l’antigene, ma anche le cellule T aiutano a mediare la protezione indotta da alcuni vaccini.


Lo studio ha trovato prove crescenti che il microbiota intestinale – che è altamente variabile tra gli individui, nel corso della vita e tra le varie popolazioni di tutto il mondo – è un fattore cruciale che modula le risposte immunitarie delle cellule B e T alle vaccinazioni.


Una migliore comprensione di come il microbiota regola queste risposte vaccinali può anche aiutare nell’uso di adiuvanti specifici per la popolazione per migliorare le risposte alle vaccinazioni, ottimizzando l’efficacia dei vaccini esistenti.


Lo stesso gruppo sta anche analizzando come l’impatto degli antibiotici sul microbiota intestinale dei neonati possa influenzare le risposte immunitarie alle vaccinazioni infantili di routine.


Fonte: Nature Reviews Immunology

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