L’infiammazione cronica altera l’evoluzione delle cellule del colon

In un nuovo studio, un gruppo di ricercatori ha confrontato il colon malato con il tessuto sano per capire meglio come la malattia infiammatoria intestinale (Ibd) sia legata a un aumento del rischio di cancro colorettale a livello molecolare.

Gli autori hanno trovato che il tasso di cambiamento del Dna all’interno delle cellule del colon colpite da Ibd era più del doppio rispetto a quello del colon sano, aumentando così la probabilità di cancro.

Lo studio ha anche trovato che l’infiammazione cronica associata all’Ibd disturba la struttura tissutale del colon, permettendo alle cellule di espandersi su un’area anormalmente ampia.

I risultati forniscono preziose intuizioni sullo sviluppo di Ibd e tumori colon-rettali: le persone che soffrono di Ibd hanno quindi un rischio maggiore di sviluppare tumori gastrointestinali rispetto alla popolazione generale.

Il cancro colorettale è una delle principali preoccupazioni cliniche nel trattamento dei pazienti con Ibd. Nel nuovo studio, i ricercatori hanno dimostrato che i normali processi di mutazione che sono operativi in tutti noi sono accelerati nell’intestino interessato dall’Ibd, portando a un aumento più che doppio del tasso di acquisizione di mutazioni da parte di alcune cellule intestinali, e questo sarebbe alla base dell’aumento del rischio di cancro in questa popolazione di pazienti.

Fonte: Cell

IT-NON-02798-W-09/2022