Livelli urinari fetuina-A potenziale biomarker di disfunzione renale

Nei pazienti con diabete di tipo 2, il livello urinario del peptide noto come fetuina-A risulta associato ad un deficit di funzionalità renale prima della comparsa dell’albuminuria, come emerge dall’analisi di un set di dati proteomici derivanti da 1.491 pazienti diabetici.

Questo peptide apporta un significativo valore aggiunto rispetto all’albuminiria, che rappresenta il metodo attualmente in uso per rilevare i deficit di funzionalità renale, come affermato dall’autrice Petra Zuerbig della Mosaiques Diagnostics GmBH di Hannover.

I dati confermano la valenza dell’uso del CKD273, un classificatore proteomico che include anche i peptidi della fetuina-A. Questo test è ben consolidato ed è stato già impiegato in uno studio clinico per il rilevamento precoce della nefropatia diabetica.

I ricercatori stanno attualmente rifinendo un altro test proteomico urinario per i pazienti con CoVid-19, in grado di distinguere gli esiti moderati-gravi da quelli critici-fatali.

Secondo alcuni esperti lo studio è solido, ma l’esatto ruolo della fetuina-A nella patologia del diabete e dell’insulino-resistenza è ancora in corso di accertamento, e quindi è necessario altro lavoro per stabilire se essa possa essere usata come marcatore, quali ne siano le soglie, quali valori siano clinicamente significativi e quali livelli indichino una definitiva progressione della nefropatia.

Sono necessari dati clinicamente rilevanti per evidenziare come il medico dovrebbe fare uso della fetuina-A per impattare l’assistenza al paziente, quali terapie potrebbero essere usate per migliorare gli esiti delle nefropatie associate al diabete e quali valori dovrebbero suscitare preoccupazione per una progressione della nefropatia.

Fonte: Clin Kidney J online 2020

IT-NON-03319-W-11/2022