Lo screening per il tumore polmonare associato a riduzione rischio di sviluppare metastasi cerebrali

La diagnosi precoce di carcinoma polmonare primario mediante lo screening con tomografia computerizzata a basso dosaggio è associata a un minor rischio di metastasi cerebrali dopo la diagnosi di carcinoma polmonare. Lo rivela un  ampio studio di popolazione condotto dai ricercatori dell’Università di Medicina di Stanford pubblicato dalla rivista Journal of Thoracic Oncology.


I medici hanno usato i dati del National Lung Screening Trial per identificare 1.502 pazienti a cui è stata diagnosticato un carcinoma polmonare tra il 2002 e il 2009 per cui erano disponibili dei dati di follow-up sullo sviluppo di metastasi cerebrali.


Nel 41,4% dei soggetti, il tumore primario è stato diagnosticato grazie alla tomografia computerizzata a basso dosaggio, nel restante 58,6% attraverso altri metodi, come la radiografia del torace. I pazienti il cui tumore è stato identificato con la tomografia hanno avuto un’incidenza di metastasi cerebrali a 3 anni significativamente più bassa (6,5%) rispetto agli altri soggetti dello studio (11,9%).


Di recente, il National Lung Screening Trial ha rivelato l’efficacia dello screening con tomografia computerizzata a basso dosaggio sulla riduzione della mortalità per cancro ai polmoni. Questo studio suggerisce che la diagnosi precoce tramite tomografia possa anche ridurre il rischio di successive metastasi.


Fonte: J Thorac Oncol. 2021

IT-NON-05028-W-07/2023