Lo scurimento della pelle ha implicazioni per la prevenzione dei tumori della pelle

È stato scoperto un meccanismo di pigmentazione cutanea che può scurire il colore della pelle umana come difesa naturale contro i tumori associati ai raggi ultravioletti (Uv). A mediare il processo biologico è un enzima, Nnt, che gioca un ruolo chiave nella produzione di melanina e la cui inibizione attraverso un farmaco o una pomata topica potrebbe potenzialmente ridurre il rischio di tumori della pelle.


La pigmentazione della pelle e la sua regolazione sono infatti di fondamentale importanza perché i pigmenti conferiscono una protezione importante contro i tumori della pelle legati ai raggi Uv, che sono i tumori maligni più comuni negli esseri umani. Le persone con la pelle più scura sono meglio protette dai raggi Uv cancerogeni grazie alle proprietà antiossidanti e di dispersione della luce della melanina, mentre chi ha la pelle più chiara è a più alto rischio di sviluppare tumori della pelle.


Attraverso il loro lavoro di laboratorio con la pelle di esseri umani e modelli animali, i ricercatori hanno imitato la protezione naturale che esiste nelle persone con pigmenti scuri, acquisendo una comprensione più completa del meccanismo biochimico coinvolto insieme ai loro driver, e come questi potrebbero essere influenzati da un agente topico indipendente dalla radiazione Uv, dall’esposizione al sole o dalla genetica.


L’ipotesi iniziale era che gli enzimi che producono la melanina ossidando l’amminoacido tirosina nel melanosoma (il compartimento di sintesi e di stoccaggio della cellula) fossero ampiamente regolati dall’espressione genica. I ricercatori sono invece rimasti sorpresi nell’apprendere che la quantità di melanina prodotta è in gran parte regolata da un meccanismo chimico molto diverso, che può essere ricondotto a un enzima nei mitocondri con la capacità di alterare la pigmentazione della pelle. Questo enzima è la nicotinamide nucleotide transidrogenasi, o Nnt.


Gli esperti hanno osservato che l’applicazione topica di inibitori di piccole molecole di Nnt ha portato allo scurimento della pelle umana, e che i topi con funzione Nnt diminuita hanno mostrato un aumento della pigmentazione del pelo. Per testare la loro scoperta, hanno sottoposto la pelle a radiazioni Uv e hanno scoperto che la pelle con pigmenti più scuri era effettivamente protetta dai danni al Dna inflitti dai raggi ultravioletti.


Questa scoperta di un meccanismo di pigmentazione distinto potrebbe aprire la strada, dopo ulteriori studi e valutazioni di sicurezza, a un nuovo approccio all’oscuramento e alla protezione della pelle mirando al Nnt, sviluppando strategie di prevenzione del cancro della pelle e offrendo nuove opzioni di trattamento efficaci ai milioni di persone che soffrono di disturbi pigmentari.


Fonte: Cell

IT-NON-05096-W-07/2023