L’obesità, indipendentemente dallo stato metabolico, aumenta il rischio di ipertensione

Sia l’obesità metabolicamente sana che quella malsana hanno aumentato il rischio di incidenza di ipertensione. Questo è quanto riferisce uno studio pubblicato su BMC Cardiovascular Disorders, e diretto da Behrooz Hamzeh, della Kermanshah University of Medical Sciences, in Iran, nel quale si specifica anche che l’aumento di rischio dettato dal fenotipo metabolicamente malsano è comunque maggiore.

“Sebbene l’obesità aumenti il ​​rischio di ipertensione, l’effetto dell’obesità in base allo stato metabolico sull’incidenza dell’ipertensione non è noto. Per questo abbiamo voluto indagare sull’associazione tra fenotipi di obesità tra cui l’obesità metabolicamente malsana (MUO) e l’obesità metabolicamente sana (MHO) e il rischio di incidenza di ipertensione” spiegano gli autori.

Gli esperti hanno condotto uno studio di coorte prospettico su 6.747 adulti di età compresa tra 35 e 65 anni arruolati allo studio Ravansar sulle malattie non trasmissibili. L’obesità è stata definita come indice di massa corporea superiore a 30 kg/m2, e lo stato metabolicamente malsano è stato considerato quello con almeno due disturbi metabolici in base ai criteri della International Diabetes Federation. I fenotipi dell’obesità sono stati classificati in quattro gruppi tra cui obesità metabolicamente malsana, l’obesità metabolicamente sana, non obesità metabolicamente malsana (MUNO) e non obesità metabolicamente sana (MHNO).

I fenotipi obesità metabolicamente sana e obesità metabolicamente malsana erano associati a un rischio di ipertensione più elevato rispetto a non obesità metabolicamente sana. Inoltre, il fenotipo non obesità metabolicamente malsana era significativamente associato al rischio di incidenza di ipertensione.

Fonte: BMC Cardiovasc Disord. 2022 Mar 14;22(1):106. doi: 10.1186/s12872-022-02553-5.

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