M. Crohn: cresce incidenza tra minori, ma meno recidive. Uno studio canadese

Nonostante un aumento dell’incidenza della malattia di Crohn tra bambini e adolescenti, si riducono i casi di recidiva. È quanto ha osservato un gruppo guidato da Prevost Jantchou, del CHU Saint-Justine Research Centre di Montreal, in Canada, sulle recidive della malattia di Crohn, così come i fattori ad esse associati, nei bambini. I risultati dello studio sono stati pubblicati sull’American Journal of Gastroenterology.

Negli ultimi dieci anni, in Canada c’è stato un aumento dell’incidenza delle malattie infiammatorie intestinali tra i giovani. Da un campione di 639 pazienti sotto i 18 anni con una diagnosi di malattia di Crohn tra il 2009 e il 2019, infatti, si è visto che tra i pazienti diagnosticati tra il 2009 e il 2014, i casi di recidiva erano al 70,9%, mentre tra il 2015 e il 2019 i casi erano al 49,1%.

Tra i fattori identificati nei casi di recidiva ci sarebbero un trattamento non ben adattato alla gravità della malattia, che porterebbe a risposta inadeguata, una malattia molto grave alla diagnosi e un’influenza degli ormoni, inclusi un più alto rischio di recidiva nelle donne, specialmente nella pubertà.

 Fonte: Am J Gastroenterol (2022) – doi: 10.14309/ajg.0000000000001650

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